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DOPO SANREMO GDF INTENSIFICA CONTROLLI ANTIPIRATERIA


DOPO SANREMO GDF INTENSIFICA CONTROLLI ANTIPIRATERIA
10/03/2008, 15:03

Uno dei periodi che, nel corso dell’anno, maggiormente vedono il mercato di settore “invaso” da CD contraffatti è quello dei giorni immediatamente dopo la conclusione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

 

In tale contesto, con medesima ottica operativa alla base dell’analoga attività di servizio sviluppata a ridosso della cerimonia di consegna degli oscar (operazione NOTTE DEGLI OSCAR, comunicato del 22 febbraio u.s.), il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, Colonnello Mario IMPARATO, ha disposto l’intensificazione degli specifici servizi in materia di contrasto alla pirateria fonografica, audiovisiva e informatica.

 

Nel solco della proficua collaborazione avviata con i funzionari degli enti e delle istituzioni normalmente preposti al settore di servizio di volta in volta interessato, per alcune delle operazioni di volta in volta effettuate hanno collaborato anche gli ispettori del “Servizio Anti Pirateria” della S.I.A.E..

 

Le violazioni contestate, ai sensi della legislazione sul diritto d’autore, affiancano alle sanzioni penali anche sanzioni amministrative pari al doppio del prezzo di mercato del supporto illecito o, qualora non determinabile, quantificabili in una pena pecuniaria che oscilla da minimo di 103 euro ad un massimo di 1.032 euro per ogni supporto audiovisivo illecitamente detenuto.Tutti i reparti dipendenti sono stati coinvolti in questo afflato operativo, sviluppando un’attività capillare sul territorio che, oltre ad una percezione di “presenza” cui il Comando Provinciale riconnette una particolare valenza (specie in un’ottica di prevenzione), si è concretizzata con il sequestro (e la conseguente denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria dei responsabili) dei seguenti quantitativi di supporti CD:

 

in data 29 febbraio, in Avellino, in due distinte operazioni un totale complessivo di 2.026 tra CD musicali, DVD e Cd per PLAY STATION (più nel dettaglio 862 CD da parte della Compagnia alla sede e 1.164 da parte del Nucleo Polizia Tributaria di Avellino). Nel corso di tale operazione due dei responsabili individuati dai militari del Nucleo Polizia Tributaria, erano di nazionalità senegalese, tale D.C.T., di anni 36 e tale G.B.B., di anni 29,  risultati in regola con i rispettivi permessi di soggiorno;

 

in data 3 marzo, presso l’area di servizio autostradale “Mirabella Est” in località Mirabella Eclano (AV), un totale di 635 tra CD musicali, DVD e Cd per PLAY STATION da parte della Tenenza di Ariano Irpino;

 

- in data 5 marzo, presso l’area di servizio autostradale “Mirabella Sud” in località Mirabella Eclano (AV), un totale di 1.335 tra CD musicali, DVD e Cd per PLAY STATION da parte della Tenenza di Ariano Irpino. Nel corso di tale operazione uno dei responsabili individuati dai militari della Tenenza, tale D.C.T., di nazionalità senegalese, non era in regola con il permesso di soggiorno e pertanto, dopo esser stato segnalato alla Prefettura di Avellino, risultava destinatario di specifico provvedimento di espulsione dal territorio nazionale;

 

- in data 7 marzo, presso l’area di servizio autostradale “Mirabella Est” in località Mirabella Eclano (AV), un totale di 716 tra CD musicali, DVD e Cd per PLAY STATION da parte della Tenenza di Ariano Irpino. Si segnala, a conferma di un “binomio di contraffazione”  che spesso è dato riscontrare, nel corso di tale operazione sono stati inoltre sequestrati 589 capi d’abbigliamento primaverili ed accessori (cinture, portafogli, occhiali da sole) recanti, in maniera contraffatta, marchi delle più rinomate case d’abbigliamento.
I CD in tal modo sequestrati si vanno ad aggiungere all’ingente quantitativo (3.548 tra CD musicali, DVD e Cd per PLAY STATION) che il Comando Provinciale di Avellino ha già sequestrato in precedenza dall’inizio dell’anno. 

 

L’attività delle Fiamme Gialle non si ferma al mero sequestro ma,  ponendo in essere complessi accertamenti e riscontri incrociati, cerca di risalire ai responsabili della contraffazione dei CD onde bloccare all’origine un illecito commercio che danneggia autori e case produttrici.

 

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di Redazione
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