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Il capo di imputazione contro ex deputato è abuso d'ufficio

Dossier Bocassini: indagato Brigandì (Lega), perquisito il Giornale

Replica irata del direttore Sallusti

Dossier Bocassini: indagato Brigandì (Lega), perquisito il Giornale
01/02/2011, 13:02

MILANO - La Procura di Roma ha disposto la perquisizione dell'abitazione della giornalista Anna Maria Greco, collega del quotidiano Il Giornale e della sede romana dello stesso quotidiano. La perquisizione è stata condotta in una indagine, allo stato contro ignoti, per abuso d'ufficio, consistente nel portare all'esterno gli atti del procedimento disciplinare contro la Bocassini di 30 anni fa da parte del Csm, perchè l'allora giovanissimo procuratore venen vista mentre si baciava con un giornalista di Lotta Continua, che negli anni '80 era un giornale di estrema sinistra.
Immediata ed irata la replica del direttore, Alessandro Sallusti: "Per l’ennesima volta la casta dei magistrati mostra il suo volto violento e illiberale. La perquisizione nell’abitazione privata della collega Anna Maria Greco, autrice dell’articolo che conteneva sentenze pubbliche del Csm, non solo è un atto intimidatorio, ma una vera e propria aggressione alla persona e alla libertà di stampa. Stupisce che soltanto le notizie non gradite ai magistrati inneschino una simile repressione quando i magistrati stessi diffondono a giornalisti amici e complici atti giudiziari coperti da segreto al solo scopo di infangare politici non graditi".
In realtà, nel comunicato Sallusti dice una cosa inesatta: le sentenze del Csm sono pubbliche sono da una ventina d'anni a questa parte. All'epoca in cui la Bocassini venne assolta da quel procedimento disciplinare, i processi e le sentenze avvenivano a porte chiuse. Quindi c'è stato qualcuno che è andato a scartabellare gli archivi per andare a trovare i documenti dell'epoca. E nel giorni scorsi è stato anche fatto un nome: Matteo Brigandì, deputato della Lega Nord e membro laico del Csm.

Aggiornamento ore 12.55

Si viene a sapere che l'indagine non è contro ignoti, come sembrava in un primo momento, ma è contro Brigandì, come si sussurrava da giorni. Sarebbe lui, secondo i sospetti della Procura romana, ad aver passato alla Greco i documenti del Csm per scrivere gli articoli contro Ilda Bocassini. Infatti Repubblica aveva scoperto che alcuni giorni fa l'ex deputato della Lega Nord aveva chiesto di poter avere in visione i documenti del procedimento disciplinare contro la Bocassini. Particolare ammesso anche dallo stesso Brigandì, sempre al quotidiano fondato da Scalfari: "Se qualcuno sostiene questa cosa (l'aver preso gli atti della Bocassini e di averli passati alla Greco, ndr) ne risponderà nelle sedi legali possibili. Ho chiesto al Csm una serie di documenti, compreso quel fascicolo, che ho letto per un quarto d'ora e poi ho restituito". Evidentemente la Pm Silvia Sereni non è di questa opinione e ha iscritto il consigliere del Csm nel registro degli indagati

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di Antonio Rispoli
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