Cronaca / Nera

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Il tenente colonnello: “Sono tranquillissimo”

Dossier della Mobile su Cagnazzo: accomodante con i clan


Dossier della Mobile su Cagnazzo: accomodante con i clan
25/07/2010, 13:07

NAPOLI – Connivenze con la camorra. E’ questa l’ipotesi formulata dal capo della Squadra Mobile di Napoli, Vittorio Pisani, e contenuta in una informativa depositata in Procura che coinvolgerebbe Fabio Cagnazzo, il tenente colonnello dei carabinieri a capo del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. La notizia è stata diffusa oggi dal Corriere del Mezzogiorno, dorso campano del Corriere della Sera. Dopo questa denuncia, afferma ancora il quotidiano, Cagnazzo sarebbe stato trasferito a Foggia, dove prenderà servizio da settembre.
Raggiunto telefonicamente, Cagnazzo si è detto molto sereno. “Non sono neanche arrabbiato per queste accuse di connivenza con la camorra, tanto sono tranquillo - dice il tenente colonnello dei carabinieri - La giustizia farà il suo corso, nel bene e nel male. Io, nella lotta contro la camorra, ho vinto. Il mio reparto ha vinto, la giustizia ha vinto. I risultati parlano e parleranno. In giro ci sono tanti millantatori”. L’ufficiale ha infatti al suo attivo arresti di boss, sequestri di droga della camorra per migliaia di euro, insomma un curriculum degno di nota.
Il procuratore capo della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, smentisce nettamente qualsiasi indagine a carico di Cagnazzo, affermando di essere completamente all’oscuro di qualsiasi iscrizione in un registro degli indagati.
In una nota congiunta della Questura di Napoli e del Comando provinciale dei Carabinieri di Napoli sull’informativa depositata in procura, che si baserebbe anche su intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia, si sottolinea la “comune volontà di eliminare ogni ombra”. “I rapporti tra la Questura e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli sono connotati da un clima di intensa e di proficua collaborazione, - si legge nella nota, - l’assoluta ed armoniosa condivisione degli intenti e delle responsabilità corrisponde, sul piano interpersonale, a rapporti di amichevole cordialità e forte e sentita stima a tutti i livelli, con grandi benefici nell'efficacia dello sforzo espresso nel contrasto alla criminalità e nella gestione delle mille problematiche di ordine e sicurezza pubblica del territorio''. ''Anche in questo caso - conclude la nota - si riscontra quindi la ferma e comune volontà di eliminare ogni ombra e di pervenire alla piena comprensione dei fatti, fornendo tutta la collaborazione dovuta all'Autorità Giudiziaria alla quale sono rimesse le valutazioni di merito”.

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di Nico Falco
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