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E commette un ‘orrore’di ortografia!

Dove osano i fanatici: tattoo al gatto in presunto latino


Dove osano i fanatici: tattoo al gatto in presunto latino
23/02/2012, 11:02

Accade in Russia. Il giovane 24enne Timur Rimut ( e già il nome, che è anagramma del cognome, rivela in nuce un quid di discutibile originalità), tatuatore di professione, ha pensato bene di imprimere sul corpo del suo gatto Coco la scritta Carpe diem, “Cogli l’attimo”, che ritiene essere la più saggia filosofia di vita. E infatti basta un solo attimo perché l’idiozia si manifesti senza esitazione alcuna! Si perché, ben al di là della pessima traduzione in latino che ha portato il gagliardo giovinastro a imprimere la parola deem in luogo di diem sul corpicino del micio, quello che più riesce a raccapricciare gli esseri dotati sia pure di un minimo di sensibilità, è che il povero Coco, un esemplare della delicata razza sphynx, le cui peculiarità sono l’assenza di pelo e la delicatezza della pelle, che non può esporsi lungamente al sole e che ha bisogno di essere pertanto lavato e ben idratato almeno una volta a settimana, è stato sottoposto ad un’anestesia senza un motivo di ordine veterinario, ma per un fine che può rientrare unicamente nel fanatismo e nella scelleratezza del suo padrone, che probabilmente esaltato dalla sua “arte”, non ha potuto fare a meno di caricare il video della sua agghiacciante prestazione su youtube. Non sono mancate le proteste da parte dei protezionisti degli animali della Federazione russa. Qualche altro invece non si è scandalizzato più di tanto paragonando il tatuaggio “artistico” a quello identificativo. Sarà forse utile ricordare a costoro che da diverso tempo ormai si usa il microchip e se, come è innegabile, il codice identificativo rappresenta una protezione per il gatto, di certo la scritta “Carpe deem” rappresenta solo la triste e amara constatazione di quanto certi “esemplari d’uomo” si inebrino di entusiasmi assolutamente insani

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di Rosa Vetrone
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