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Danno per le aziende di Grana e Parmigiano di oltre 70mln

Dramma Emilia: 17 morti, 15mila sfollati, comincia la conta dei danni

L'allarme: "La gente non sa dove seppellire i propri cari"

Dramma Emilia: 17 morti, 15mila sfollati, comincia la conta dei danni
30/05/2012, 19:05

MANTOVA – Trema la terra, senza sosta, nelle zone colpite dal terremoto. Il panorama che ci si para davanti è un quadro da tregenda, contornato dal terrore e dalla disperazione con il quale le popolazioni dell’alta Emilia stanno vivendo ogni attimo, ogni scossa, ogni ruggito funesto della madre terra.   E proprio oggi intanto è stato trovato morto a Medolla l'ultimo disperso che porta il numero dei morti a 17.
La situazione: Il Consiglio dei ministri ha deciso di aumentare le accise sui carburanti già da domani fino a dicembre 2012. Ma Napolitano incalza: "Politiche di prevenzione inadeguate". Forti i danni al distretto agroalimentare per oltre 500 milioni con tutte le aziende di parmigiano venute giù come Lego. Gabrielli poi lancia l’allarme sfollati: "Il numero degli assistiti del terremoto si sta avvicinando a quasi 15 mila persone". E nel pendolo dell’economia anche Confindustria dice la sua: "I terremoti aggravano il quadro della crisi". Per non parlare della polemica sulla responsabilità presunta degli imprenditori e della sicurezza dei capannoni. Squinzi infatti difende gli imprenditori: "Artificiosa la polemica sul crollo dei capannoni". Dura replica del procuratore di Modena: "Politica industriale suicida".
 
Le verifiche: Nel mantovano sono iniziate le verifiche per stabilire i danni provocati dalla violenta scossa sismica di ieri e per valutare l'agibilità degli stabili lesionati nei centri storici dei 20 Comuni colpiti dal sisma che ha causato grossi danni soprattutto al settore caseario. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha visitato alcuni dei paesi più colpiti e sta studiando un pacchetto di misure salva-imprese dopo aver chiesto ieri al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà di sospendere il patto di stabilità. Moglia, Quistello, Pegognaga, San Giovanni del Dosso e San Giacomo delle Segnate sono i Comuni maggiormente danneggiati dal sisma, con strade e piazze deserte anche in ore di punta, con detriti e macerie sparsi ovunque. Difficile quantificare per ora i danni, ma si prevede che per ritornare alla normalità occorreranno decine di milioni di euro. «Entro domani è previsto il completamento della ricognizione, sulla base della quale sarà determinata la possibilità di rientro dei cittadini nelle proprie case», ha detto l'assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile Romano La Russa. Migliaia sono le persone sfollate che hanno dormito la scorsa notte nei campi montati dalla protezione civile anche se in molti hanno preferito trascorrere la notte nelle auto parcheggiate davanti alle case lesionate oppure nelle tende da campeggio montate nei giardini pubblici. Chiuse anche le scuole che a Mantova riapriranno solo lunedì e ingenti i danni agli edifici ecclesiastici. «Abbiamo 168 parrocchie, di cui 100 chiuse per ammaloramento e problemi di stabilità - ha spiegato il vescovo di Mantova Roberto Busti -. Ci sono comunità che non sanno dove mettere i loro morti e battezzare i propri bambini: una coppia di sposi mi ha chiesto ieri se possono sposarsi all'aperto, perché la chiesa non è più agibile». Il settore economico che appare più colpito è quello caseario. Con la forte scossa di ieri sono cadute dalle scalere, le scaffalature, altre 500.000 forme di grana padano e parmigiano reggiano, che si vanno ad aggiungere alle 300.000 danneggiate dal sisma del 20 maggio. Sono stati colpiti 9 caseifici del grana padano, con un danno stimato attorno ai 70 milioni di euro, e 5 del parmigiano reggiano. Formigoni ha concluso la sua visita proprio incontrando i produttori caseari e le cooperative della zona, ai quali ha spiegato che la Regione sta «ragionando su alcune possibili misure che devono essere approfondite» e che potrebbero comprendere agevolazioni e finanziamenti, come la moratoria per la sospensione dei rimborsi da parte delle imprese danneggiate nei riguardi di Regione Lombardia, l'anticipo al mese di luglio degli aiuti della Politica agricola comunitaria (Pac) e il differimento del versamento della trattenuta per la quota latte del mese di marzo, in pagamento in questi giorni. «Siete un'eccellenza - ha sottolineato Formigoni -. Nella ripresa di questo territorio si gioca il futuro di un pezzo importante della Lombardia e dell'Italia. Noi vogliamo essere presenti nel momento della tragedia, ma desideriamo continuare a esservi vicini anche in futuro».
I nomi e i luoghi della tragedia
Questi i nomi delle vittime identificate, dei luoghi e delle aziende della Bassa Modenese coinvolte nel sisma del 29 maggio.
Mirandola, Azienda Bbg: Enea Grilli, Eddy Borghi, Vincenzo Iacono. Ditta Aries: Mauro Mantovani. Nel crollo della propria abitazione è morto Zhou Hong Li. San Felice sul Panaro, Azienda Meta: Gianni Bignardi, Kumar Pawan, Mohamad Azaarg. Cavezzo: Iva Contini e Daniela Salvioli nel crollo di un capannone, Enzo Borghi nel crollo della propria abitazione. Medolla: Azienda Haemotronic, Paolo Siclari. Disperso Biagio Santucci. Rovereto: Parrocchia di Novi, don Ivan Martini. Concordia: Sergio Cobellini morto per il crollo di un palazzo

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di Valerio Esca
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