Cronaca / Droga

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Smantellate due organizzazioni a "conduzione familiare"

Droga, 24 arresti nel milanese


Droga, 24 arresti nel milanese
08/02/2010, 20:02

MILANO - Ventiquattro persone sono state arrestate per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. E’ il risultato dell’operazione “Affari di famiglia” messa a segno nella giornata di lunedì dai carabinieri della compagnia di San Donato Milanese. In campo oltre un centinaio di militari che hanno eseguito ventiquattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Milano, Anna Maria Zamagni. Gli arresti sono scattati tra San Donato Milanese, Abbiategrasso, Corsico, Desio, Lodi, Seregno e Vigevano. Un blitz che ha inferto un duro colpo a due differenti organizzazioni criminali dedite al traffico e allo spaccio di droga che avevano però in comune il fatto di essere gestite da intere famiglie. Traffico e spaccio di droga a conduzione familiare: l’operazione è stata poi denominata “Affari di famiglia”. Gli arresti sono scattati dopo lunghe e complesse indagini delle forze dell’ordine che da luglio a gennaio del 2008 avevano già portato in carcere 57 persone. Era finito in manette anche Giacomo Labate, uno dei più noti spacciatori al dettaglio di San Donato Milanese. Dalle indagini è emerso che due distinti gruppi di famiglie operavano in città. Il primo con a capo John Buongiorno, 42 anni. L’uomo dal suo appartamento di via Angelo Moro 27, controllava una capillare attività di spaccio di cocaina e hashish insieme alla famiglia residente nello stesso stabile. Un giro d’affari stimato tra il mezzo chilo e il chilo di cocaina a settimana, spesso i componenti del gruppo dovevano rivolgersi ad altri spacciatori per approvvigionarsi, essendo forti consumatori di droga. Il finanziatore dei pusher era Omar Lanzillotta, arrestato sei mesi fa, l’uomo gestiva l’attività illecita dagli arresti domiciliari, nel suo appartamento di via Di Vittorio a San Donato Milanese. L’altro gruppo che controllava lo spaccio nella zona faceva capo alla famiglia degli Esposito-Saponaro. Alla guida dell’organizzazione in questo caso una donna, Anna Saponaro, supportata dal marito Luigi Esposito e dal figlio. Attorno alle due organizzazioni ruotavano infine singoli spacciatori, che spesso rifornivano entrambe le famiglie, tra cui Francesco Orazio Desiderato, 36 anni, secondo gli investigatori, affiliato alla cosca calabrese Mancuso di Vibo Valentia, e Domenico Carbone, 49 anni, residente a Buccinasco ma domiciliato a Zelo Surrigone, nel Milanese.
 

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di Antonella Losapio
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