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L’uomo fu coinvolto nello scandalo che travolse Maradona

Droga, arrestata guardia ambientale


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Droga, arrestata guardia ambientale
05/02/2010, 15:02

TORRE DEL GRECO – E’ stato arrestato dai carabinieri nei pressi del Comune mentre era intento a spacciare droga.
Si tratta di Giuseppe Suarato, 54 anni, dipendente comunale, soprannominato “Peppe provolone”.
L’uomo è un volto già noto alle forze dell’ordine; durante gli anni d’oro del Napoli calcio, fu infatti coinvolto nello scandalo che travolse Diego Armando Maradona. Per quella vicenda, il 54enne finì in manette proprio insieme al campione argentino. Secondo l’accusa, era proprio il dipendente comunale torrese a procurare donne e cocaina per i festini a cui prendeva parte il fuoriclasse del Napoli. Suarato in quel caso decise di patteggiare la pena e, dopo che il capo di imputazione dello sfruttamento della prostituzione decadde, fu condannato ad un anno e cinque mesi di carcere oltre al pagamento di una multa di 3 milioni di lire.
A distanza di anni, pare proprio che “Peppe provolone” non abbia mai abbandonato la sua illecita quanto redditizia attività di spacciatore. E’ stato dunque nuovamente arrestato dopo essere stato colto in flagrante.
Il 54enne era riuscito a conservare il suo posto di lavoro presso il Comune di Torre del Greco ottenendo anche una promozione: da operatore della nettezza urbana, era diventato guardia ambientale con compiti di controllo sulla gestione dei tempi e dei giorni della raccolta differenziata. I carabinieri di Torre del Greco, però, seguivano da tempo i suoi movimenti sospettando che l’uomo avesse ripreso a vendere droga.
Nell’ultimo periodo Suarato era riuscito a sfuggire a diversi controlli grazie all’utilizzo di un grosso scooter con il quale il 54enne si muoveva da un punto all’altro della città. Ieri però, l’uomo era a bordo di una Nissan Micra nelle vicinanze degli uffici comunali di palazzo La Salle. I militari sono entrati in azione proprio mentre l’uomo stava concludendo uno degli affari della serata. Aveva appena ceduto una dose di droga ad un giovane senza nemmeno accorgersi di essere finito nella rete dei carabinieri. Immediatamente sono dunque scattate le manette. Successivamente , durante una serie di perquisizioni sia personali, sia nell’auto di Suarato, sono state rinvenute altre due dosi di sostanze stupefacenti e 240 euro in contanti, proventi dell’attività illecita. Condotto prima in caserma, il 54enne è stato poi tradotto nel carcere napoletano di Poggioreale in attesa del processo.

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di Elisa Scarfogliero
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