Cronaca / Nera

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Finiti in manette anche personaggi vicini alla 'ndrangheta

"Droga connection": 19 arresti in Sardegna


'Droga connection': 19 arresti in Sardegna
09/11/2010, 17:11

CAGLIARI - Una organizzazione composta da malavitosi sardi e personaggi criminali vicini alla 'ndrangheta. Una "connection" che aveva base logistica in Sardegna ma ben ramificata in altre regioni d'Italia, in grado di muovere fiumi di cocaina e di hashish per tutto lo Stivale. E' quanto emerge dalla vasta operazione denominata 'Attila', condotta dai Carabinieri della Provincia di Oristano, al comando del tenente colonnello Giuseppe Palma e del comandante del Reparto operativo, tenente colonnello Giulio Duranti, dagli uomini del Ros, e coordinata dal sostituto procuratore Paolo De Angelis della Dda di Cagliari, ha smantellato una vasta rete criminale che riforniva il mercato sardo di cocaina ed hashish. L'organizzazione sgominata alle prime ore di stamani, con l'ausilio di 350 militari è stata individuata grazie ad un'indagine che ha avuto origine da controlli su personaggi della malavita Oristanese e sulla scorta dell'operazione ''Arcuentu'', grazie alla quale, nel 2003, si era riusciti a risalire anche ai vertici dell'organizzazione nell'Isola, radicata prevalentemente nelle aree di Cagliari, Nuoro, Quartu Sant'Elena e Terralba. Una organizzazione tentacolare con ramificazioni in Calabria e quindi con canali esteri, in particolare Belgio e Spagna. Canali, questi ultimi, poi sottoposti all'attivita' investigativa del Ros.
La consorteria criminale era particolarmente attiva negli anni 2004 e 2005, ma le investigazioni, sono proseguite consentendo alle indagini di trovare riscontri che portarono all'arresto di alcuni corrieri, trovati in possesso di grossi quantitativi di cocaina ed hashish negli anni 2004-2005 a Porto Torres (Sassari), Dolianova e Sanluri.
L'organizzazione, hanno specificato i carabinieri di Oristano, muoveva decine di chili di cocaina, con transazioni che riuscivano a toccare anche il milione e cinquecentomila euro. L'attività degli investigatori ha confermato la pericolosità della banda sarda che, per garantirsi stabili canali di rifornimento, ha scavalcato il Tirreno dimostrandosi sempre più capace di instaurare rapporti funzionali solidi sia con esponenti calabresi che stranieri. Gli arrestati sono Antonio Nirta, affiliato alla 'ndrangheta, nato a San Luca e residente a Bovalino, Massimo Cervone, 41 anni, di Cagliari, disoccupato; Claudia Pani, 35 anni, di Cagliari, commerciante; Benedetto Pes, 57 anni, nato a Villaspeciosa e residente a Elmas, impiegato; Francesco Setti, 69 anni, nato a Siurgus Donigala e residente a Cagliari, allevatore; E, ancora, Riccardo Piredda, 38 anni, nato a Cagliari e residente a Selargius, disoccupato; Roberto Peddoni, 51 anni, nato e residente a Terralba, allevatore; Gianluca Peddoni, 28 anni, nato a Milano e residente a Terralba, anche lui allevatore; Giuseppe Moi, 57 anni, nato e residente a Cagliari, disoccupato; Andrea Sirigiu, 28 anni, nato e residente a Cagliari, disoccupato; Eugenio Sini, 33 anni, nato a Cagliari e residente a Quartu, disoccupato.
In manette anche Giuliano Accalai, 59 anni, nato ad Ales e residente a Marrubiu, pensionato; Giovanni D'Avino, 43 anni, nato a Ottaviano, domiciliato a Marrubiu, commerciante; Luciano Demontis, 35 anni, nato e residente a Oristano, carrozziere; Rodolfo Dessì, 47 anni, nato a Cagliari e residente a Ravenna, geometra; Tiziano Pascalis, 29 anni, nato a Oristano e residente a Marrubiu, commerciante; Francesco Piccioni, 29 anni, nato a Oristano e residente a Marrubiu, disoccupato; Francesco Piras, 43 anni, nato e residente a Marrubiu, disoccupato; Pietro Piras, 40 anni, nato a san Gavino Monreale e residente a Marrubiu, commerciante. Altre 7 persone, di cui non sono state rese note le generalità, ma è certo che risiedono nelle province di Oristano, Nuoro e Cagliari, sono stati sottoposti all'obbligo di dimora.
 

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di Davide Gambardella
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