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Giugliano. Sequetrati 10chili di cocaina in un "trolley"

Droga e rapina: due arresti


Droga e rapina: due arresti
01/06/2010, 16:06

GIUGLIANO - Gli agenti del Commissariato di Polizia Giugliano-Villarica hanno arrestato due pregiudicati destinatari di ordini di carcerazione.
Giuseppe Riccio, 43enne, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, deve scontare la pena di anni 7 di reclusione e al pagamento della multa di 30mila euro in quanto riconosciuto colpevole per traffico di droga. L’uomo fu fermato a Palermo nel 2008 e trovato in possesso di 10 chili di cocaina nascosta all’interno di un ‘trolley’. Riccio è stato arrestato presso la propria abitazione dove stava scontando la misura cautelare degli arresti domiciliari.
L'altra persona arrestata si chiama Giacomo Maglione, 29enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso lo scorso 25 maggio dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. L’uomo è stato riconosciuto colpevole per il reato di rapina aggravata commessa Giugliano e condannato alla pena principale di reclusione di 3 anni e 8 mesi, cn l'aggiunta di una multa di 800 euro. 



Maglione, nell’ottobre del 2007 veniva sottoposto da questo ufficio a fermo di P.G, per aver commesso in data 03.10.2007 in Giugliano in C. una rapina ai danni dell’Istituto di Credito Banco di Napoli sito alla via V. Veneto di Giugliano .



Nella circostanza Maglione, armato di coltello e a viso scoperto, unitamente ad altri tre complici travisati da passamontagna ed armati di pistola in pieno giorno si introducevano all’interno del predetto istituto dopo aver minacciato di dar fuoco la guardia giurata presente con del liquido infiammabile versato nel gabbiotto e bloccato l’ingresso di accesso con una zeppa di legno. Giunti all’interno,si impossessavano delle somme disponibili nelle casse di circa Euro 22.ooo , dopo aver terrorizzato i clienti ed utilizzando come scudo fino all’uscita un cassiere mentre uno dei complici all’esterno lesionava la porta blindata di accesso. Nella circostanza i malviventi esplodevano nella fuga alcuni colpi di arma da fuoco.

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di Giovanni De Cicco
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