Cronaca / Nera

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Smantellata organizzazione legata ai Longobardi-Beneduce

Droga, estorsione e usura sull’asse Pozzuoli-Roma: 23 arresti


Droga, estorsione e usura sull’asse Pozzuoli-Roma: 23 arresti
19/07/2010, 14:07

ROMA – Ventitrè persone sono finite in manette alle prime ore dell’alba di oggi, a conclusione di una grossa operazione di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli (Direzione Distrettuale Antimafia) contro narcotraffico, estorsione ed usura.
Gli agenti hanno smantellato una organizzazione criminale, direttamente collegata al clan Longobardi-Beneduce di Pozzuoli, operante sul litorale Flegreo e nelle zone costiere delle province di Latina e Roma. Un asse della droga, che univa le coste campane con quelle laziali, col placet delle cosche malavitose della ‘ndrangheta calabrese. Il controllo nei diversi settori illeciti infatti, hanno accertato le forze dell’ordine, avveniva anche in virtù di un patto tra le cosche campane e quelle calabresi, ormai da anni insediatesi sul litorale romano.

Le indagini, partite nel 2005 e concluse con l’operazione di oggi, hanno visto impegnati i poliziotti del Commissariato di Formia e della Squadra Mobile di Latina a ricostruire i movimenti degli appartenenti al sodalizio criminale, individuando le molteplici attività illecite da loro controllate e l’espansione della loro zona di influenza, da Pozzuoli fino a Latina e Nettuno.

Elemento di spicco del sodalizio, Gennaro Cavaliere, originario di Pozzuoli, individuato subito come estorsore ed in organico al clan camorristico dei Beneduce-Longobardi; l’uomo, per le forze dell’ordine, rappresentava il tramite tra i vertici del clan e la ‘manovalanza’. I controlli serrati intorno a Cavaliere hanno permesso di fare luce sull’organizzazione: anche utilizzando le intercettazioni telefoniche, gli agenti hanno ricostruito il gruppo, risalendo all’identità dei soggetti vicini al puteolano ed ai compiti di ognuno, oltre ad identificare i personaggi ritenuti “contigui” che si occupavano degli affari criminali per interposta persona.

Gli elementi acquisiti hanno messo in risalto che l’organizzazione criminale poteva contare su una sostanziale unitarietà ma, nello stesso tempo, i vari componenti erano suddivisi in gruppi a seconda delle attività delittuose, tutte coordinate da Gennaro Cavaliere, sia direttamente che tramite altri soggetti poi risultati ‘specialisti’ del settore che l’organizzazione aveva preso di mira.

Tra le vittime dell’organizzazione erano finiti due imprenditori di Minturno (Latina), titolari di una ditta di costruzioni operante prevalentemente in territorio pontino, ed il titolare di una ditta di movimentazione terra operante a Brescia; con minacce non sempre velate, gli arrestati, utilizzando per intimidire il nome dei Longobardi-Beneduce, erano riusciti a farsi consegnare ingenti somme di denaro. Nello stesso tempo il gruppo aveva stretto contatti con altri imprenditori, elargendo prestiti con interessi usurai.

Nell’individuare le vittime, l’organizzazione guidata da Cavaliere non aveva nessun freno. Nella rete risultano finiti anche soggetti che godevano della protezione di clan del Casertano, che fungevano da “addentellati” anche per organizzazioni camorristiche dei Napoletano. Personaggi, ovvero, che agevolavano le cosche criminali nel sud pontino facendo da procacciatori d’affari, reclutando imprenditori da vessare, fornendo supporti logistici e acquisendo appalti.

Per quanto riguarda lo spaccio di stupefacenti, la droga solitamente veniva acquistata a Napoli e nelle zone limitrofe, venendo poi portata a Nettuno, Latina, Pozzuoli e Licola, direttamente dai componenti dell’organizzazione o da altre persone. In tale contesto si sono evidenziati forti legami con indagati dimoranti in Nettuno risultati essere contigui al clan calabrese dei Gallace, con ciò dimostrando ancora una volta che nel traffico di droga le organizzazioni criminali campane e quelle calabresi operano in stretto collegamento.
Alle indagini e all’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere di soggetti dimoranti nel napoletano ha collaborato personale della Squadra Mobile di Napoli. 


ELENCO SOGGETTI ARRESTATI
1.CAVALIERE Gennaro nato a Pozzuoli (NA) il 29.01.1971 ivi residente;
2.BARLETTA Tommaso nato a Pozzuoli (NA) il 04.08.1977 ivi residente;
3.DEL SOLE Roberto nato a Napoli il 14.07.1986 residente a Pozzuoli (NA);
4.ATTARDI Mario nato a Napoli il 19.01.1980 residente in Bacoli (NA)
5.GRIECO Rosa nata a Pozzuoli il 08.04.1975 ivi residente;
6.SOLMONTE Vitale nato a Napoli il 06.06.1985 residente a Pozzuoli;
7.MAIONE Antonio nato a Napoli il 01.07.1984 residente a Pozzuoli;
8.RUSSO Cristofaro nato a Pozzuoli (NA) il 09.07.1970 ivi residente;
9.VALLOZZI Nicola nato a Pozzuoli (NA) il 03.11.1980 ivi residente;
10.CAVALIERE Antonio nato a Pozzuoli (NA) il 02.08.1978 ivi residente;
11.NANNAVECCHIA Mattia nato a Pozzuoli il 01.06.1978 ivi residente;
12.SARDO Raffaele nato a Pozzuoli (NA) il 15.09.1964 ivi residente;
13.MARINO Antonio nato a Napoli il 09.08.1982 residente a Pozzuoli;
14.CAVALIERE Fabio nato a Pozzuoli (NA) il 18.03.1983 ivi residente;
15.MOGLIE Gennaro nato a Napoli il 26.03.1961 residente a Pozzuoli;
16.MIRATA Giuseppe nato a Pozzuoli (NA) il 30.03.1972 ivi residente;
17.BRUNO Mario nato a Napoli il 20.10.1974 residente a Pozzuoli;
18.CAPONE Marco Antonio nato a Napoli il 05.03.1988 residente a Giugliano in Campania;
19.DE PASCALI Adolfo nato a Ginosa Marina (TA) il 25.04.1955 residente a Cisterna (LT);
20.BENEDETTI Fabio nato a Velletri (RM) il 02.12.1975 residente a Cisterna (LT);
21.LUDOVISI Fabio nato a Roma il 19.08.1962 residente a Nettuno (RM);
22.TRIGGIANI Roberto nato a Nettuno (RM) il 24.12.1963 ivi residente;
23.ZANROSSI Elisabetta nata a Nettuno (RM) il 21.05.1964 residente ad Aprilia (LT).

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di Nico Falco
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