Cronaca / Droga

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Sventrato l'asse del narcotraffico tra oplonti e l'Abruzzo

Droga, finisce in manette "Lo zio di Torre Annunziata"


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Droga, finisce in manette 'Lo zio di Torre Annunziata'
21/11/2009, 10:11

TORRE ANNUNZIATA - E' finito in prigione il famoso "zio di Torre Annunziata". Una sigla nota a tutte le maggiori piazze di spaccio della mala oplontina. Infatti, nella notte tra giovedì e venerdì, sono scattate manette ai polsi di M.G.58enne di Torre Annunziata e di V.D.O. 35enne di Avezzano in provincia dell'Aquila. La vicenda rientra nell'ambito di una maxi operazione brillantmente condotta in modo congiunto dai carabinieri della tenenza oplontina e quelli dell'Aquila.
I due sarebbero stati incastrati da intercettazioni telefoniche e dai pedinamenti dei Carabinieri. Il blitz è scattato nella notte tra giovedì e venerdì: oltre cinquanta militari dell’Arma di Avezzano, coadiuvati dai colleghi campani e supportati dalle unità cinofile di Chieti oltre ad aver eseguito le due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due uomini, hanno anche effettuato una decina di perquisizioni a carico di persone ritenute gravanti nell’orbita dell’organizzazione criminale. Le due operazioni congiunte, chiamate in termini tecnici: “Ultima Cena 1 ed Ultima Cena 2” hanno così permesso di stroncare una complessa e cospicua rete di spaccio di droga sull’asse Campania-Abbruzzo, nel cui gioco Torre Annunziata ha svolto il ruolo principale, ponendosi come roccaforte dello spaccio e piazza principale dello smistamento di droga. Ma da ieri sembra che qualcosa sia cambiato; per lo meno non c’è più il vecchio zio che giace dietro le sbarre di una fredda cella di Poggioreale.

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di Salvatore Perillo
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