Cronaca / Droga

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Traffico parallelo forniva piazze di Parco Verde e Melito

Droga sull'asse Scampia-Caivano: in manette 46 dei Di Lauro


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Droga sull'asse Scampia-Caivano: in manette 46 dei Di Lauro
03/02/2011, 13:02

NAPOLI - Fiumi di cocaina purissima sull’asse Scampia-Caivano, un traffico gestito da alcuni appartenenti al clan di Lauro che riuscivano a muovere lontano dal controllo della cosca di via Cupa dell’Arco lo stupefacente destinato alla vendita al dettaglio nelle piazze del parco Verde e di Melito. È lo scenario tratteggiato in sei anni di indagini dalla Guardia di Finanza di Napoli, e che ha portato alla notifica di 46 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti presunti appartenenti ad un’organizzazione parallela a quella di Ciruzzo ‘o Milionario, in grado di muovere partite di polvere bianca nei territori controllati da altre consorterie criminali. Artefice del traffico di stupefacente era Vincenzo del Re, alias "Vincenzo 'a pacchiana", pregiudicato di Scampia ritenuto vicino al clan Di Lauro, già destinatario di un’ordinanza di custodia in carcere nell’ambito di un’altra inchiesta nei confronti dell’organizzazione che controlla i traffici illeciti nella periferia nord di Napoli. L'indagine scattata nel 2005, coordinata dalla Dda di Napoli, ha portato anche al sequestro di beni immobili e disponibilità finanziarie, quali conti correnti, utilizzati dall’organizzazione per il pagamento delle partite di droga.   

LE INDAGINI - L'attività investigativa, avviata nel marzo del 2005 e condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria mediante intercettazioni telefoniche, analisi di tabulati, servizi di oservazione e pedinamento, ha interessato due distinte organizzazioni dedite allo spaccio di cocaina, ma anche di kobret e crack. I componenti dell'organizzazione erano in prevalenza imparentati tra loro, partecipavano direttamene all'affaire, accedevano senza alcuna difficoltà ai canali di rifornimento "apparentemente inesauribili", secondo fonti investigative.

DONNE AI VERTICI DEL TRAFFICO A CAIVANO - Gli sviluppi investigativi consentivano inoltre di accertare che alcuni componenti del sodalizio criminale provvedevano  anche a vendere, "abusivamente", partite di sostanza stupefacente. "In particolare - si legge nell'ordinanza -
all'insaputa dei vertici criminali, durante il confezionamento alcuni affiliati provvedevano a sottrarre quantitativi di stupefacente che venivano consegnati ad altra associazione criminale - facente capo ad Amato Rosetta, alias Rosetta 'a terrorista, ed a Sautto Gennaro Antonio, detto Genny - radicata a Caivano, all'interno del parco Verde".

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di Davide Gambardella
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