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Erano a 40 miglia al largo dalle coste della Libia

Due pescherecci di Mazara del Vallo sequestrati dai libici

A bordo ci sono 14 uomini tra italiani e tunisini

Due pescherecci di Mazara del Vallo sequestrati dai libici
07/10/2012, 20:15

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) - Due pescherecci di Mazara del Vallo sono stati fermati intorno alle ore 13 da una motovedetta libica nel canale di Sicilia. Si tratta delle imbarcazioni "Daniela L" e "Giulia PG". La notizia è stata confermata dal sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi. Le due imbarcazioni sono state fermate a circa 40 miglia al largo delle coste libiche e sono state condotte nel porto di Bengasi. Per fermare i due pescherecci, i militari libici hanno sparato colpi di arma da fuoco. "E' stato fatto uso delle armi e questo è di una gravità assoluta - ha dichiarato Cristaldi - perché niente può giustificare azioni di tale portata. I segni dei colpi sono ben visibili sulle fiancate dei pescherecci. I natanti erano in acque internazionali, anche se, come è noto, i libici ritengono quelle acque di loro pertinenza".
A bordo dei pescherecci di 190 tonnellate circa ci sono 14 uomini tra italiani e tunisini. Le due imbarcazioni stavano pescando in acque considerate internazionali, ma non dai libici che sono intervenuti come altre volte bloccando i pescherecci e intimando di seguirli nei loro porti. "Siamo in una situazione di guerra, è intollerabile" ha commentato Giovanni Tumbiolo, presidente del distretto pesca di Mazara del Vallo, che ha parlato con il console italiano a Bengasi, Guido De Sanctis. Dal diplomatico sono arrivate rassicurazioni sulle garanzie e tutele che saranno assicurate ai pescherecci, una volta nel porto di Bengasi. In ogni caso, il console ha chiesto al governo "un intervento politico diplomatico che ponga fine a queste assurdità".
Il vicepresidente della commissione Affari europei alla Camera, Enrico Farinone è intervenuto sulla vicenda: "E' chiaro che l'ennesimo sequestro di due pescherecci di Mazara da parte dei libici necessita di un chiarimento con le autorità di Tripoli. I rapporti con i nuovi governi nel Nord Africa vanno improntati all'insegna del rispetto dei trattati internazionali. Serve un intervento forte del governo, supportato dall'Unione europea. Anche in questo modo si aiutano a crescere i governi nati dopo la primavera araba". Su disposizione del ministro degli Esteri Giulio Terzi, l'ambasciatore a Tripoli Giuseppe Buccino Grimaldi e il console a Bengasi stanno seguendo l'evolversi della situazione dei due pescherecci di Mazara del Vallo sequestrati dai libici. Il peschereccio 'Daniela L' di proprietà dell'armatore palermitano Cosimo Lo Nigro era già stato sequestrato una prima volta il primo dicembre 2010. Fu condotto al porto di Bengasi e rilasciato dopo una settimana in seguito al pagamento di un'ammenda di 5 mila euro. Armatore, nonché comandante del peschereccio 'Giulia PG' è Domenico Asaro e si trova a bordo con il resto dell'equipaggio. Nel febbraio 2010, Domenico Asaro al comando del peschereccio 'Luna Rossa' era riuscito a sfuggire a un tentativo di cattura da parte dei libici, che avevano anche allora usato le armi, mentre 16 anni fa lo stesso Asaro fu sequestrato insieme all'equipaggio del peschereccio 'Osiride' e condotto a Misurata. L'uomo fu imprigionato per 6 mesi nelle carceri libiche e non gli fu restituita l'imbarcazione, nonostante il pagamento di 26 milioni di lire.

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di Emanuele De Lucia
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