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Due “topi d’auto” arrestati dalla polizia sul lungomare


Due “topi d’auto” arrestati dalla polizia sul lungomare
26/11/2013, 11:21

NAPOLI - Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli hanno tratto in arresto alle prime luci dell’alba Daniele MULAS, 20enne di Castelvolturno, e Pasquale SORRENTINO, 31enne di Casalnuovo di Napoli, entrambi con precedenti di polizia, per tentato furto aggravato di autovettura e ricettazione.
Erano le 5,30 di questa mattina, quando una volante, nel transitare in Via Mergellina, ha notato la presenza di una FIAT PANDA, di colore blu notte, con la portiera anteriore - lato guida aperta e vicino alla stessa la presenza di un giovane intento ad armeggiare sotto il cruscotto, mentre un altro giovane era seduto in una LANCIA Y.
Sicuri di trovarsi al cospetto della consumazione di un delitto, nello specifico quello del furto dell’autovettura FIAT PANDA, i poliziotti sono intervenuti con il precipuo intento di bloccare le due persone sorprese nella flagranza dell’evento criminoso; in detto frangente, però, avvedutosi della presenza della polizia, il giovane che era intento ad operare sull’autovettura FIAT PANDA, dopo aver preso con sé una vistosa borsa di colore blu, è salito a bordo della LANCIA Y, alla cui guida era rimasto il suo complice ed entrambi si sono dati alla fuga – in direzione di Via Caracciolo. Gli agenti si sono messi all’inseguimento delle due persone che erano fuggite a bordo della LANCIA Y, riuscendo a raggiungerli e bloccarli dopo pochi minuti sulla Via Caracciolo – altezza dello chalet del Mare. Alla guida vi era Pasquale SORRENTINO e seduto al posto passeggero Daniele MULAS.
Gli agenti hanno constatato che all’interno della vistosa borsa di plastica di colore blu vi erano contenute diverse centraline elettroniche per autovetture e vari arnesi atti allo scasso, cacciaviti, chiave inglese, chiavi fisse, apposito aggeggio per l’estrazione del blocco di accensione, pinze, etc…, occorrenti ed utilizzati per commettere il furto di autovetture, il tutto posto in sequestro.
La FIAT PANDA presentava la serratura della portiera anteriore lato guida forzata ed il cofano motore aperto, circostanza questa che lascia propendere al fatto che gli autori del furto, rimasto solo tentato per l’intervento della polizia, dovevano sostituire la centralina elettronica con un’altra decodificata per consentire l’avviamento del motore e quindi poter asportare l’autovettura. Anche l’autovettura LANCIA Y, poiché utilizzata per raggiungere il logo ove poi è stato commesso il delitto rimasto tentato, è stata posta in sequestro.
In seguito, gli agenti hanno rintracciato il proprietario della “Panda” al quale, in sede di denuncia, è stata restituita l’autovettura.
I due sono stati dichiarati in arresto e questa mattina saranno sottoposti a giudizio direttissimo.

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di Redazione
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