Cronaca / Sangue

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Casoria, la coppia raggiunta nei pressi di un supermercato

Duplice agguato di camorra, freddati due dei Moccia


Duplice agguato di camorra, freddati due dei Moccia
11/02/2009, 17:02

Si chiamano Rocco Perfetto e Salvatore Del Prete, rispettivamente 50 e 22 anni, le due vittime che vanno ad allungare l’elenco dei ‘morti di camorra’ del 2009 in provincia di Napoli. Entrambi erano vicini al clan Moccia. Perfetto era sottoposto al regime di sorveglianza speciale, con una lunga serie di precedenti penali; Del Prete era ritenuto dagli inquirenti gravitante nell’orbita dell’organizzazione camorristica della ‘Signora’.


La dinamica

L’agguato è avvenuto questa mattina, poco dopo le 12. I due hanno raggiunto il supermercato “Sigma”, grossa rivendita di prodotti ittici, a bordo di una Ford Fiesta blu alla cui guida c’era Del Prete. Perfetto è sceso dall’auto ed è entrato nel supermercato. I sicari erano a pochi metri. Probabilmente li stavano seguendo, aspettavano solo il momento giusto e lo hanno trovato nell’occasione che si stava presentando davanti ai loro occhi. Come nel più classico degli agguati camorristici, si sono avvicinati ai bersagli in sella ad una moto, i caschi integrali calati sul viso per non essere riconosciuti, ed hanno aperto il fuoco contro Del Prete, che era ancora nell’abitacolo. Tutto è accaduto nel giro di pochissimi istanti, l’uomo non ha avuto il tempo di sottrarsi all’agguato ed è stato colpito alla testa ed all’addome. Poi è stata la volta di Perfetto. Raggiunto alla testa ed al corpo da diversi colpi calibro 7.65, l’uomo è morto prima dell’arrivo dei soccorsi. Subito dopo i killer si sono dati alla fuga, lasciandosi inghiottire dai vicoli di Casoria. Per Perfetto era troppo tardi, ma Del Prete era ancora in vita quando sul posto sono giunti i sanitari. Il 22enne è stato caricato sull’ambulanza del 118 che è ripartita a sirene spiegate verso l’ospedale San Giovanni Bosco, ma si è rivelata una corsa inutile: il ferito è spirato poco dopo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Casoria agli ordini del capitano Paolo Cambieri, che conducono le indagini. I militari hanno fatto scattare posti di blocco e stanno effettuando perquisizioni.


Le indagini

I carabinieri di Casoria conoscevano già le due vittime dell’agguato e ritenevano che fossero vicine al clan Moccia. Secondo le prime risultanze investigative, a mettere in atto la sentenza di morte sarebbero stati almeno due killer, anche se potrebbe essersi trattato di un commando composto da tre o quattro persone. Avrebbero sparato prima al più giovane, che era nell’auto, e subito dopo avrebbero aperto il fuoco contro il cinquantenne. Anche questa volta, i sicari non si sono fatti alcuni scrupolo ad agire in pieno giorno, senza preoccuparsi del rischio di colpire accidentalmente degli innocenti. Pattugliamenti della zona sono stati subito avviati, ma a quanto pare senza alcun risultato. Alcuni pregiudicati sono stati fermati e sottoposti ad accertamenti, ma rilasciati poco dopo. Sul luogo dell’agguato sono stati ritrovati dieci bossoli, anche se i proiettili esplosi potrebbero essere stati molti di più. Ancora non è chiaro il motivo del duplice agguato, ma l’appartenenza delle due vittime al clan camorristico farebbe inquadrare l’episodio nella sanguinosa guerra di potere che si è riaccesa da alcune settimane nella periferia napoletana.

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di Nico Falco
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