Cronaca / Nera

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In manette anche il boss Salvatore, la rabbia dei familiari

Dura mazzata al clan D'Amico: 24 arresti tra capi e gregari

Svelati 4 anni di faida coi Reale-Rinaldi: racket nel mirino

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Dura mazzata al clan D'Amico: 24 arresti tra capi e gregari
14/06/2011, 09:06

NAPOLI – Il rumore meccanico delle pale degli elicotteri squarcia il silenzio nell’alba della periferia orientale di Napoli. Sotto l’assedio dei carabinieri del Nucleo investigativo, il Rione Villa, roccaforte del clan camorristico D'Amico operante a San Giovanni a Teduccio. Ventiquattro le persone arrestate, ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti e violazione alla legge sulle armi. La rabbia dei familiari dei fermati durante il blitz è scoppiata quando i militari hanno stanato all’interno della sua abitazione il boss Salvatore D’Amico, reggente dell’omonima della cosca del Rione Villa.
Nel corso d'indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, sviluppate con attività tradizionali, e integrate da dichiarazioni di collaboratori di giustizia, i militari dell'Arma hanno identificato capi ed elementi di spicco del clan documentando intese e alleanze con i clan Mazzarella e Formicola durante una lunga fase di lotta armata, durata più di quattro anni, contro il clan Reale-Rinaldi per conquistare il predominio sugli affari illeciti: estorsioni a tappeto compiute ai danni di commercianti, artigiani e imprenditori con l'imposizione di gadget natalizi (calendari, agendine e altro) pagati a prezzo esorbitante. Dall'indagine è  emerso anche l'attività di traffico e spaccio di cocaina e marijuana con canale di rifornimento dal clan Lo Russo di Miano.

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di Davide Gambardella
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