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E' ancora possibile visitare la mostra: "Immaterial Spaces"


E' ancora possibile visitare la mostra: 'Immaterial Spaces'
13/06/2011, 17:06

Ancora pochi giorni per poter visitare la mostra: “Immaterial Spaces”, che ha riscosso un notevole successo di affluenza e curiosità, per due motivi: l’importanza degli artisti in mostra, per la prima volta in Italia, Lita Albuquerque, Andy Moses e Laddie John Dill (quest’ultimo ora a Venezia in rappresentanza dell’America) e per l’insolito connubio creato dal curatore Marco Di Mauro, nel segmento “ Pindariche Connessioni”, che vede coinvolte le tre icone dell’arte contemporanea americana, ad “ispirarsi” a tre grandi paesaggisti napoletani dell’ottocento, Luca Giordano, Camillo de Vito e Edoardo Monteforte .

Infatti la mostra si snoda in due momenti, il primo mette in risalto le opere degli artisti a stelle strisce, mentre il secondo momento accompagna il visitatore lungo un percorso, meglio definito passeggiata, che induce chi guarda a “viaggiare” nelle pennellate di ispirazione partenopea.

Organizzata dall’Associazione culturale Art 1307, e curata da Cynthia Penna, la mostra ospitata nella splendida cornice settecentesca di Villa Di Donato, con il patrocinio del Consolato degli Stati Uniti d’America a Napoli, resterà aperta fino al prossimo 25 giugno.

“ “Immaterial spaces” – spiega la curatrice Cynthia Penna- è quella irrefrenabile esigenza di oscillazione tra spazio fisico e mentale connaturata all’uomo; qualcosa di estremo e nel contempo reale e “naturale” tale da diventare ineludibile nella vita di ogni essere umano.

“Immaterial spaces” come ricerca di quella sottile linea di demarcazione tra sogno e illusione, tra luogo del fantastico e luogo del reale, un volare “alto” per non farsi catturare l’anima da qualsiasi forma di assoggettamento”.

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di Redazione
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