Cronaca / Curiosità

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L’azienda TOTO ha prodotto una moto alimentata con feci uman

E’ giapponese la prima “moto-water”


E’ giapponese la prima “moto-water”
02/11/2011, 17:11

Non c’è dubbio che l’inventiva umana non abbia limiti, ma ci sono casi in cui la realtà riesce a superare persino la fantasia. L’ultimo ritrovato tecnologico di casa nipponica, sembra fatto apposta per lasciarci a bocca aperta e molto probabilmente...a naso otturato! Si perché l’invenzione di cui stiamo parlando è un ibrido tra una motocicletta ed un wc, alimentato a biogas, derivato da feci umane. L’azienda Toto, il principale produttore di sanitari in terra nipponica e a livello mondiale, ha realizzato il modello Toilet Bike Neo con l’intento di ridurre le emissioni di gas inquinanti e quelle di anidride carbonica di almeno il 50% per i prossimi sei anni. Lodevole questa idea ecosostenibile, ma siamo davvero sicuri che i motociclisti possano esultare nel vedere la propria moto montare al posto del sellino un vero e proprio gabinetto? Intanto l’operazione di street marketing è bella che cominciata: il giro promozionale dell’ibrido è cominciato solo da qualche giorno ed è partito da Kitakyush. Durerà complessivamente un mese e toccherà per ben due volte la città di Tokyo. Il sistema di alimentazione a biogas utilizza un particolare batterio anaerobico in grado di convertire la materia morta in carburante al metano. Certo si tratta di un sistema quanto meno singolare che lascia spazio a una serie di domande, come ad esempio quando dover provvedere al rifornimento del veicolo, se prima o durante la marcia. E gli addetti ai lavori hanno fatto notare che il sistema in uso è talmente efficiente che se il conducente, mangiasse, digerisse ed espellesse gli escrementi durante la marcia della moto, questa sarebbe in grado di percorrere strada per un tempo indeterminato. I più acuti fanno osservare che se si pensa a mezzi più grandi come possono essere ad esempio gli autobus, normalmente adoperati per lunghissimi viaggi, questo impianto di nuova concezione potrebbe limitare le spese del carburante per il viaggio e allo stesso tempo dimezzare i tempi di percorrenza per le soste al bagno dell’autogrill. L’intento di ridurre le emissioni di gas tossici è senz’altro ammirevole, ma come la mettiamo in merito agli effluvi che si possono lasciare al passaggio? Senza contare che potrebbe risultare non poco imbarazzante osservare un pilota, magari durante la sosta ad un semaforo rosso, intento a alle proprie “manovre d’evacuazione”…

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di Rosa Vetrone
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