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E' GUERRA TRA ITALIANI E IMMIGRATI A CASTELVOLTURNO


E' GUERRA TRA ITALIANI E IMMIGRATI A CASTELVOLTURNO
19/09/2008, 16:09

E' guerriglia tra i cittadini italiani e gli immigrati lungo la strada statale Domiziana, in seguito agli omicidi di ieri. Armati di mazze, gli immigrati hanno rotto i vetri dei finestrini delle auto, scagliato pietre contro le saracinesche dei negozi e le abitazioni dei cittadini.La polizia, per ora, sta cercando di contenere gli atti di vandalismo. Nel massacro di ieri sera a Castelvolturno, sul litorale casertano, nel quale, con kalashnikov e pistole di grosso calibro, sono stati uccisi sei immigrati di origine africana (tre ghanesi, un cittadino del Togo e due liberiani), al vaglio di chi sta portando avanti le indagini - Dda, Squadra Mobile di Caserta e agenti del commissariato di Castelvolturno - ci sarebbe il possibile coinvolgimento del gruppo di fuoco riconducibile a tre latitanti del clan camorristico dei Casalesi, e cioé Alessandro Cirillo, detto 'o sergente' , Giuseppe Setola e Giuseppe Letizia detto 'o zuoppo'. I tre, insieme con i boss Antonio Iovine e Michele Zagaria, sono considerati tra i latitanti più pericolosi d'Italia. Setola, Cirillo e Letizia, d'intesa probabilmente con gli altri latitanti della potente organizzazione camorristica casertana, da mesi, attraverso i loro uomini - secondo quanto riferiscono gli inquirenti - stanno portando avanti, tra Villa Literno, Casal di Principe ed il litorale domiziano, una vera strategia del terrore, con agguati diretti anche contro i familiari di collaboratori o testimoni di giustizia. L'obiettivo è di acquisire il controllo del racket e dello spaccio da parte di gruppi di immigrati africani. Oggi, nel giorno della festa di San Gennaro, anche il Cardinale Crescenzio Sepe è intervenuto su quanto accaduto: "deponete le armi: ciò con cui oggi uccidete, domani ucciderà anche voi e le vostre famiglie". Avvicinato dai cronisti al termine della celebrazione in cui si è ripetuto il miracolo di San Gennaro, Sepe ha aggiunto: "Finché questi portatori di morte non saranno sconfitti avremo sempre un cimitero riempito dall'odio e dalla violenza".

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di Serena Grassia
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