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Da cinque anni godeva della semilibertà

E' libero Giovanni Senzani, ex capo delle Brigate Rosse


E' libero Giovanni Senzani, ex capo delle Brigate Rosse
25/10/2010, 09:10

ROMA - E' una notizia molto vecchia, dato che è accaduto ad inizio anno, ma si è saputo solo adesso: Giovanni Senzani, che prese in mano le Brigate Rosse dopo l'omicidio di Aldo Moro, insieme a Mario Moretti, è uscito dal carcere. All'inizio del 2005 era stato messo in semilibertà, con l'obbligo di non uscire di casa dopo le 23 e di presentarsi due volte in settimana in Questura a firmare; dopo cinque anni, verificata la "non pericolosità", i giudici hanno considerato che dopo 23 anni il suo debito nei confronti della giustizia era da considerarsi estinto. Ora Senzani, che ha 68 anni, potrà vivere senza ulteriori obblighi, da uomo libero.
Senzani era un criminologo e studiò all'estero, a Berkeley. Conobbe le Brigate Rosse quando sposò Anna Fenzi, sorella del brigatista genovese Enrico. Fu lui a trovare l'appartamento di Roma che servì alla prigionia del giudice Giovanni D'Urso, inoltre avrebbe partecipato ad altri 5 sequestri. Ma la sua condanna più grave fu per l'omicidio di Roberto Peci, ucciso con 11 colpi di pistola dopo 53 giorni di sequestro e di interrogatorio, per l'unica colpa di essere il fratello del brigatista pentito Patrizio. Con una telecamera 8 millimetri, venne ripreso l'omicidio con la vittima inbozzolata in una drappo rosso con la scritta "A morte i traditori", mentre viene colpito dai proiettili della pistola. Quando il sostituto procuratore Macchia giunse sul posto, svenne nel vedere i risultati di tanta ferocia.
Quando gli venne concessa la semilibertà, ci furono le solite polemiche da parte di parenti e delle associazioni delle vittime, ma la Cassazione non si fece influenzare e confermò la decisione.

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di Antonio Rispoli
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