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Si è spento a 74 anni il poeta della vita spericolata

E' morto Franco Califano

Fiorello: "Una vita dissoluta, ma si riteneva fortunato"

E' morto Franco Califano
31/03/2013, 10:45

ROMA - Il celebre cantautore Franco Califano, noto come "Er Califfo", è morto ieri all'età di 74 anni nella sua casa ad Acilia, a Roma, a causa di un cancro osseo.
Autore di canzoni come "Minuetto", "E la chiamano estate" e "Tutto il resto è noia", il cantautore deve la sua fama soprattutto al suo particolare stile di vita, caratterizzato da eccessi, numerose conquiste femminili, concerti, night, alcol e droga. "Tutto il resto è noia", a tal proposito, è la canzone che rappresenta meglio la sua personalità e la sua filosofia di vita. Non a caso, Califano si era fatto tatuare sull'avambraccio destro il titolo della canzone.
Sposatosi una sola volta da giovanissimo, a 19 anni, Califano divorziò da sua moglie dopo solo alcuni mesi. Ebbe anche una figlia, Silvia, una ballerina, che riconobbe ma abbandonò pochi mesi dopo la sua nascita. Arrestato due volte, nel 1970 e nel 1983, accusato di essere in possesso di droga, Califano se l'è cavata entrambe le volte con un'assoluzione con formula piena. Negli ultimi tempi si era dedicato in particolar modo alla tv e al sociale, ma fino all'ultimo giorno ha continuato a scrivere canzoni e a cantare.
Paolo Bonolis, malinconico, ha commentato: "Credo che questa morte sia un sollievo per lui, l'epilogo non è stato all'altezza di come aveva iniziato: ha vissuto come un grandeur ma gli ultimi anni sono stati molto pesanti per lui. Quando l'ho frequentato ho capito che era un uomo di cuore. Ma ha vissuto oltre i limiti e questo non ti viene mai perdonato". Un altro grande amico di Califano, Rosario Fiorello, sconvolto per l'improvvisa morte dell'artista, affranto ha commentato: "Una vita dissoluta, ma lui era consapevole di quello che faceva e si riteneva un fortunato. E' stato sempre sincero, nel bene e nel male. Non nascondeva i suoi vizi ed ha dimostrato di essere un uomo con una tempra fortissima". Fiorello, che aveva lavorato in diverse occasioni con Califano in seguito alla sua partecipazione al programma "Stasera pago io", ha sottolineato che il più bel necrologio il cantautore se l'è fatto da sè: "Diceva che voleva sulla lapide una sola frase: non escludo il ritorno. E spero che i familiari lo facciano".

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di Vanessa Ioannou
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