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E' stato il fondatore dell'Happy Village

E' morto il comandante Nino Tartuffo


E' morto il comandante Nino Tartuffo
09/02/2010, 08:02


CAMEROTA. Se n’è andato il fondatore dell’Happy Village. Nino Tartuffo, 89 anni, è morto domenica nella clinica "Cobellis" di Vallo della Lucania dove era ricoverato da alcune settimane. Il "comandante" Tartuffo, come lo chiamavano amici e conoscenti, oltre ad essere un imprenditore modello, era un grande innamorato della natura e della cultura. «Una persona che ha lasciato il segno. Un uomo che ha portato a Camerota il progresso e non la camorra come altri imprenditori» ha detto ieri mattina don Gianni Citro durante l’omelia del funerale. Lunga e complessa da raccontare la storia Nino Tartuffo. Nato a Pietra Ligure, si diplomò come capitano di lungo corso. Concluso il corso di ufficiale presso l’Accademia di Livorno venne inviato al Gruppo motozattere. Nel ’46 iniziò la sua attivitá nella Marina mercantile navigando, dall’Italia al Brasile, dall’Uruguay all’Argentina. Nel ’55 approdò di nuovo in Italia, dove vinse il concorso di pilota di porto a Savona e dove operò fino al 1973, anno in cui si trasferì a Roma per assumere la direzione dell’Associazione nazionale dei piloti dei porti. Solo alla fine degli anni ’70 iniziò ad interessarsi di strutture turistiche, partendo da campeggi, residence e villaggi, per terminare all’Happy Village di Marina di Camerota, la nota struttura turistica da lui inventata. «Con la morte del "comandante" Tartuffo - ha dichiarato il sindaco di Camerota Domenico Bortone - se n’è andato un pezzo di storia del nostro comune. Tartuffo è l’esempio da seguire per la gestione del nostro territorio». «Uomo di grande spessore culturale - ha dichiarato l’assessore Pierpaolo Guzzo - a cui noi cilentani dobbiamo davvero tanto». Sulla stessa linea il sindaco di Palinuro, Romano Speranza: «Per tanti anni si è dedicato con passione e notevole impegno alla realizzazione di importanti strutture turistiche coniugando capacitá imprenditoriali ed amore per il nostro territorio». 
«Un esempio di vita – ha detto invece il luogotenente Massimo Di Franco, comandante della stazione dei carabinieri di Marina di Camerota – modello da non dimenticare, distintosi per le sue doti culturali e per la forte vicinanza alle istituzioni e allo Stato».

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di Vincenzo Rubano
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