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Hollande: "Rendo omaggio all'uomo impegnato e ribelle"

E' morto lo scrittore messicano Carlos Fuentes

Nel 1987 ha vinto il premio Cervantes Città del Messico

E' morto lo scrittore messicano Carlos Fuentes
16/05/2012, 12:05

CITTA' DEL MESSICO (MESSICO) - E' morto ieri, all'età di 83 anni, lo scrittore messicano Carlos Fuentes, autore di oltre 20 romanzi e vincitore nel 1987 del premio Cervantes Città del Messico. Era ricoverato in ospedale per problemi cardiaci. Il presidente messicano Felipe Calderon è stato uno dei primi a dare la notizia della morte di Fuentes tramite Twitter: "Sono profondamente addolorato per la scomparsa del nostro caro e ammirato Carlos Fuentes, scrittore e messicano universale. Che riposi in pace". Anche il neo presidente francese François Hollande ha voluto onorare la memoria dello scrittore: "Apprendo con emozione la scomparsa di Carlos Fuentes. Rendo omaggio all'uomo impegnato, ribelle alle norme e ai dogmi, che ha difeso con ardore un'idea semplice e degna dell'umanità".
Carlos Fuentes era nato a Panama l'11 novembre del 1928. Per il lavoro di diplomatico del padre, trascorre l'infanzia in varie città dell'America latina, da Montevideo a Rio de Janeiro, da Quito a Santiago del Cile a Buenos Aires, mentre passa le vacanze a Città del Messico. Poi ritorna nella capitale messicana a 16 anni e qui comincia a lavorare come giornalista per la rivista 'Hoy' e vince il suo primo concorso letterario. Poi si trasferisce in Europa, diventa ambasciatore a Parigi, dove apre le porte dell'ambasciata ai rifugiati politici latinoamericani. Due anni dopo torna ad occuparsi esclusivamente di letteratura, dando vita a opere di successo come 'Terra nostra', 'Gringo Viejo' e 'La Campagna'. I temi che ricorrono nei libri di Fuentes sono il narcotraffico e la corruzione politica, annosi problemi del Messico. I quotidiani messicani lo hanno ricordato con alcune sue frasi. "Non esiste la libertà, ma la ricerca della libertà e questa ricerca ci rende libri" ha scelto 'La Jornada', mentre 'El Universal' ha ricordato che solo qualche giorno fa Carlo Fuentes aveva definito "mediocri i candidati alle presidenziali del prossimo luglio. "Il Messico è un esempio di società che guarda al futuro. Abbiamo 50 milioni di persone con meno di 30 anni, ma nessun candidato pensa a loro. La politica si ponga all'altezza della società".

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di Emanuele De Lucia
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