Cronaca / Giudiziaria

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331 pagine inchiodano l'ex premier alle sue responsabilità

"E' provato, Berlusconi pagò Ruby in cambio di sesso"


'E' provato, Berlusconi pagò Ruby in cambio di sesso'
21/11/2013, 14:01

MILANO - I giudici del Tribunale di Milano che hanno condannato Silvio Berlusconi per la vicenda Ruby hanno depositato le motivazioni della sentenza. Ma non hanno permesso ai cronisti di prendere copia delle motivazioni, come normalmente accade. Quindi per saperne il contenuto ci vorrà un po' più di tempo. 
Ma questo atto segna contemporaneamente la partenza delle indagini, sempre da parte della Procura di Milano, su oltre 30 testimoni presentati dalla difesa, con potenziali accuse che vanno dalla corruzione giudiziaria alla subornazione di testimoni. Il sospetto è che Berlusconi, insieme ai suoi avvocati Ghedini e Longo, abbiano trasformato una possibilità prevista dal Codice Penale, quella delle indagini difensive, in un modo per portare testimoni "addomesticati" a cui era stato insegnato cosa dire. Questa indagine sarà fatalmente destinata ad incrociarsi con quella che nascerà ufficialmente appena l'altra sezione del Tribunale di Milano depositerà la seconda sentenza sulla vicenda Ruby, quella relativa alle condanne di Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora. 


Aggiornamento ore 14.00 

E infatti, ci è solo voluto più tempo. Ma adesso si può sapere che i giudici non hanno avuto nessun dubbio: Berlusconi pagò Ruby in cambio di sesso, e lo fece sapendo che era minorenne. E spiegano che è stata la stessa Ruby a dire che cosa fossero le serate "bunga bunga": balli al palo della lap dance, toccamenti, spogliarelli, travestimenti. A questo "faceva poi seguito la notte ad Arcore con il presidente del consiglio in promiscuità sessuale, ma soltanto per alcune giovani scelte personalmente dal padrone di casa tra le sue ospiti femminili. Certo è che, fra queste, egli scelse El Mahroug Karima in almeno due occasioni". QUindi la prostituzione è certa. Alla stessa maniera è certo sapesse che si trattava di una minorenne, perchè "la giovane ha dichiarato di avere rivelato a Berlusconi di avere 17 anni la seconda volta che era andata ad Arcore", quando gli disse che non poteva esserle intestato uno degli appartamenti a via Olgettina. 
La stessa Ruby ha dimostrato di poter affrontare l'esame dei magistrati in maniera sfrontata, quindi non è la ragazzina timida descritta dalla difesa. 
Per quanto riguarda poi la concussione, i giudici ricordano che Berlusconi "intervenne pesantemente sulla libertà di autodeterminazione del capo di gabinetto e, attraverso il superiore gerarchico, sul funzionario in servizio quella notte in questura (...) al fine di tutelare se stesso", evitando che Ruby svelasse l'attività di prostituzione che si svolgeva ad Arcore. Ed anche questa pressione dimostra che Berlusconi sapesse che Ruby era una minorenne. 
Per questo alla fine i giudici hanno stabilito una sanzione di 6 anni e 4 mesi - dopo averla ridotta per la concessione delle attenuanti generiche - per la concussione, più altri 8 mesi per la continuazione del reato di prostituzione minorile.  Una continuazione mantenuta molto bassa in considerazione del fatto che Ruby esercitava abitualmente la prostituzione. 

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di Antonio Rispoli
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