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La mamma del bimbo di 3 anni intervistata da ‘La Stampa’

Eccidio Cosenza, parla la mamma di Cocò: “Ucciso perché aveva riconosciuto gli assassini”


Eccidio Cosenza, parla la mamma di Cocò: “Ucciso perché aveva riconosciuto gli assassini”
22/01/2014, 18:23

"Lo hanno ucciso perché conosceva i suoi assassini". Li ha visti in faccia e così lo hanno ucciso. Parla così Antonia Iannicelli, la mamma di Cocò, il bimbo di 3 anni ucciso insieme al nonno e la sua compagna, i cui corpi sono stati ritrovati carbonizzati, in un’auto. La Iannicelli, attualmente in carcere, ha rilasciato un’intervista al quotidiano ‘La Stampa’. “Quando uscirò dalla prigione andrò via dalla Calabria", ha dichiarato ancora la mamma del piccolo.
Intanto non si placano le indagini degli inquirenti per tentare di risalire agli assassini del piccolo Cocò, di suo nonno e della sia compagna. Una delle piste più probabili è ce i tre stessero rientrando a casa e – nei pressi del casolare dove è stata ritrovata l’auto con i corpi carbonizzati – siano stati vittima di un agguato
Gli inquirenti continuano a lavorare senza sosta per trovare gli assassini di Cocò, di suo nonno Antonio e della sua compagna. Non si esclude che i tre stessero rientrando a casa e, giunti proprio nei pressi del casolare dove sono stati trovati i corpi carbonizzati, siano rimasti vittime di un agguato.
Prima di allontanarsi, i killer hanno lasciato sul cofano dell’automobile una moneta da 50 cenesimi. Questo gesto, nel linguaggio della criminalità organizzata, significa che la vittima aveva uno scarso valore.
Il nonno del piccolo, Giuseppe Iannicelli, sarebbe stato colpito quando era fuori dall’abitacolo. Poi è stata uccisa la donna marocchina e  Cocò.

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di Erika Noschese
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