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Economia siciliana: "attenzione alle euforie, certi dati rischiano di illuderci"


Economia siciliana: 'attenzione alle euforie, certi dati rischiano di illuderci'
17/01/2011, 12:01

Palermo, 17 gennaio 2011 - Attenzione alle euforie, i recenti dati comunicati dall'Istat e ripresi  dalla stampa regionale circa un supposto aumento dell'economia siciliana  dell'1.7 % (maggiore di quanto abbia fatto Lombardia, Campania e Calabria),  sono da guardarsi con molta attenzione. Parliamo, infatti, di rilevazione a  prezzi correnti che non scontano il tasso di inflazione dell'anno in corso e che quindi a prezzi costanti si ridurrebbero notevolmente. Le previsioni per l'anno prossimo della crescita del Pil, peraltro, sono assolutamente più contenute di quanto sia previsto per il resto del Paese. Si tratta di uno 0.3 % contro l'1.1 % del Pil italiano a prezzi costanti. Ancora siamo lontani del 4.5 % al livello raggiunto dal reddito nel 2007. I dati, inoltre, che vedono una decrescita del settore turismo nel 2008 di circa il 10% delle presenze e nel 2009 di un ulteriore 7 %, dimostrano quanto la Sicilia stia soffrendo per questa crisi nazionale ed internazionale e di come si chieda al governo regionale un particolare impegno per superare una fase recessiva che vede pochi e timidi segnali di crescita. "La
moltiplicazione delle fonti di informazione circa l'andamento dell'economia
siciliana e le utlime notizie positive diffuse - afferma Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella - pongono una disamina non sufficientemente puntuale degli andamenti che rischiano di illuderci e di far predere credibilita' alle informazioni diffuse".

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di redazione
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