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ECSTASY: ACQUISTI "FACILI" ON-LINE. LA DENUNCIA DI CODICI AL MINISTRO GIOVANARDI


ECSTASY: ACQUISTI 'FACILI' ON-LINE.  LA DENUNCIA DI CODICI AL MINISTRO GIOVANARDI
21/07/2008, 13:07

 

Una ragazza di sedici anni muore a causa di una pasticca di ecstasy e non è la prima volta che ci troviamo di fronte a tragedie di questo calibro. Perché i numeri parlano chiaro e dalle statistiche sulle morti causate dall’assunzione di droghe sintetiche si evince che in media, nel 2007, sono stati 589 i morti, la maggior parte di questi ancora adolescenti, primo killer l'ecstasy. La maglia nera per il numero di morti va alla Campania (112), seguita da Lazio (105), Lombardia (55), Emilia Romagna (47).   Ma per “drogarsi” non serve andare solo ai rave party, basta navigare su internet o andare   presso gli smart shop , ovvero i rivenditori delle smart drugs le cosiddette droghe furbe perchè fuori dalle tabelle legislative sugli stupefacenti, pertanto, acquistabili liberamente, ma non per questo poco pericolose.
“Il pericolo - commenta la Dott.ssa Monia Napolitano,  sociologa CODICI-   è che la facilità con cui si reperiscono tali sostanze induce molti a ideare in piena “legalità”, sulla base di conoscenze del tutto empiriche e con l’aiuto di laboratori “fai da Te” mix altamente nocivi alla salute dei cittadini. Basta un semplice click in rete per catapultare in un mondo parallelo in cui giovani navigatori si scambiano informazioni su sostanze, erbe e 8sulle modalità di preparazione degli stessi (dosaggi, i modi di assunzione etc.). Inoltre, attraverso l’E-commerce è possibile reperire una vasta gamma di prodotti a prezzi molto concorrenziali e il cliente che sente più tutelata la propria privacy è portato ad acquistare  le sostanze in oggetto nella segretezza, non conoscendo i margini di legalità da rispettare”.
In Italia ci sono circa un centinaio di smart shop e data la pericolosità del fenomeno lo stesso Governo ha annunciato   che inserirà nel Disegno di legge sulla sicurezza, due misure che punteranno a bloccare la diffusione tra i giovani delle cosiddette “smart drug”. Pertanto, il CODICI - dichiara Ivano Giacomelli, Segretario nazionale del CODICI -   invita il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla lotta alle tossicodipendenze, Carlo Giovanardi di predisporre al più presto misure concrete contro l’uso di sostanze psicotrope, un giro di vite presso i rivenditori per verificare se vengono ideati fuori dal controllo mix nocivi  alla salute pubblica e invitiamo il Ministero della salute ad avviare nuove campagne di prevenzione contro l’uso di sostanze psicotrope e sulla pericolosità di alcune “smart drugs”, al fine di rendere le giovani generazioni più responsabili e consapevoli.
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di Redazione
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