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ECSTASY: MORTA LA SEDICENNE DI ROVIGO


ECSTASY: MORTA LA SEDICENNE DI ROVIGO
21/07/2008, 08:07

Una festa in spiaggia ieri al Lido di Venezia si e' trasformata in tragedia per una sedicenne di Rovigo, morta in serata dopo una giornata di coma. La ragazza aveva assunto Mdma, quattro innocue lettere dietro le quali si nasconde il micidiale principio attivo dell'ecstasy. La giovane studentessa l'avrebbe assunto puro, presumibilmente insieme ad alcolici, in compagnia di due coetanee, mentre assisteva dalla spiaggia dei ''Murazzi'', agli Alberoni, ai fuochi d'artificio della Festa del Redentore.

Quella che doveva essere una notte di spensieratezza - in ossequio ad un rito che da decenni in laguna prevede che il sabato notte, dopo le luci artificiali sparate nel cielo per il Redentore, si attenda sulla battigia l'arrivo dell'alba per un bagno in mare collettivo - e' diventato un incubo per tre ragazze, una delle quali e' spirata all'ospedale di Dolo. Gia' al suo arrivo le sue condizioni venivano date per disperate dai sanitari. Dopo aver pianto per ore, distrutti, davanti alla camera del reparto di rianimazione del nosocomio nel quale era ricoverata la figlia, in attesa di una parola di speranza da parte dei sanitari, alla notizia della sua morte i genitori della sedicenne si sono subito allontanati dall'ospedale. Il padre, impiegato, si e' limitato a dire ai giornalisti: ''non ho voglia di parlare, cercate di capire, siamo distrutti''.

Le due amiche della giovane, anch'esse residenti nel capoluogo polesano, ancora confuse, agli uomini della questura sono state in grado, per ora, di fornire solo un quadro frammentario e lacunoso dell'accaduto. Pochi i dati certi: i poliziotti sono stati fatti intervenire sulla spiaggia poco dopo le 4 del mattino, mentre la ragazza piu' grave, dopo un breve transito all'ospedale del Lido e il rifiuto ad ospitarle a Mestre per carenza di letti, era gia' arrivata nel nosocomio di Dolo. Quando gli agenti sono arrivati sulla spiaggia non c'era piu' traccia dei 1500 ragazzi che, almeno fino alle 3, ora presumibile del malore della ragazza, affollavano quel tratto di costa, ballando e bevendo. E neppure i tre camion, due per la musica techno sparata a tutto volume e uno per le bibite, che alcuni testimoni confermano fossero presenti alla festa. Un numero cosi' consistente di ragazzi e la presenza della musica techno sembrano indicare che l'incontro fosse un evento a meta' strada tra una festa tra amici e un rave party.

Difficile pensare che solo la casualita' abbia fatto confluire tanti giovani pronti a divertirsi ad ogni costo in un angolo cosi' isolato della spiaggia del Lido, peraltro piu' avvezza alle sonnacchiose vacanze della Venezia-bene o, al massimo, rassegnata al breve brivido di mondanita' della Mostra del Cinema. Sulla personalita' delle tre ragazze gli investigatori mantengono il piu' stretto riserbo: sembrano siano giovani senza particolari problemi, studentesse di istituto superiore, forse in vacanza balneare con le famiglie a Sottomarina. Di sicuro, dicono gli agenti, le due ragazze non si sono rese conto delle condizioni disperate in cui versava l'amica. Su chi abbia fornito alle tre la droga esiste solo una indicazione sommaria: e' un ragazzo che le tre non conoscevano. Dopo aver acquistato l'ecstasy e averlo mescolato ad una bibita, le giovani si sono divise, frequentando compagnie diverse. Sarebbe stato uno dei partecipanti alla festa a notare che la giovane rodigina stava male e a dare l'allarme.

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di Redazione
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