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Edoardo Costa indagato per truffa sugli aiuti umanitari

L'associazione onlus dell'attore solo un mezzo di pubbliità


Edoardo Costa indagato per truffa sugli aiuti umanitari
25/05/2011, 13:05

MILANO - Ieri la Guardia di Finanza ha notificato ad Edoardo Costa (Edoardo Cicorini vero nome) e Antonio Savia l’avviso di chiusura dell’inchiesta in vista della richiesta del processo. I due avevano fondato un’associazione che non perseguiva scopi di lucro, ma che si proponeva di aiutare i bambini del terzo mondo. Grazie ad un servizio del programma di Canale5, Striscia la Notizia, che ha raccolto testimoniante che inchiodavano il bell’attore, sono iniziati degli accertamenti. Secondo quanto ipotizzato dal Pm Bruna Alberini, infatti, i fondi raccolti con iniziative ed eventi sarebbe finita nelle tasche di Edoardo Costa e del suo socio. La truffa è stata battezzata come “scandalo sugli aiuti umanitari”. La Ciak Onlus sarebbe, quindi, stata creata ed utilizzata solo per dare visibilità all’attore. In base agli accertamenti, i proventi delle serate e degli eventi che avevano come ospite d’onore Edoardo Costa non sarebbero mai servi per beneficenza, ma venivano intascate dall’attore stesso. Costa avrebbe truffato ignari benefattori di somme considerevoli. Secondo gli investigatori, la cifra si aggirerebbe attorno ai 650.000 euro raccolti. Solamente 80.000 sarebbero stati destinati ai bambini. Durante le indagini, sono stati sequestrati ben 7325 libri fotografici relativi ai progetti umanitari promossi dall’associazione. Le spese per la realizzazione di tali libri, sarebbero state pagate con denaro proveniente dalle donazioni d’aziende o privati cittadini. Costa e il suo complice dovranno rispondere delle accuse di appropriazione indebita, falso materiale, falso in atto pubblico, uso di documenti falsi e truffa.

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di Carmen Cadalt
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