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"Meno 21 punti nei sondaggi rispetto all'anno scorso"

El Pais:"Il tempo di Berlusconi sta per finire"


El Pais:'Il tempo di Berlusconi sta per finire'
21/09/2009, 17:09

Il titolo comparso oggi su El Pais è molto eloquente:"L'Italia inizia a preparare il 'giorno dopo' di Berlusconi''. Una lunga corrispondenza con Roma palesa le convinzioni oramai sempre più consolidate del quotidiano spagnolo sul tramonto lento ma inesorabile del Premier "che il declino di Berlusconi sia evidente, non ne dubita nessuno, in Italia e soprattutto fuori'', proseguono infatti l'articolo.
Si raccolgo poi impressioni e testimonianze del premi nobel della lettratura Dario Fo e del direttore dell'Ansa Giulio Anselmi. Il primo è lapidario e, riferendosi a Belrusconi, commenta così: ”ha perso il senso della misura, e' un caso clinico''. Non meno severo il parere di Anselmi che infatti precisa: “La fase finale del berlusconismo e' cominciata' e i sondaggi mostrano che l'idillio con gli italiani si e' sgonfiato''. Il direttore dell’Ansa, però, ammette che “nessuno può dire con esattezza quanto durerà questa fase”. Intanto, El Pais, rincara la dose e sferra il fendente finale parlando della perdita di 21 punti subita dal Primo Ministro nell’ultimo anno prima di  ridare voce alle considerazioni di Anselmi: “''La sensibilita' degli italiani verso la liberta' di stampa – sostiene infatti il giornalista - e' sempre stata scarsa. Pero' oggi stiamo vivendo la situazione di maggiore tensione che io ricordi': se i suoi attacchi contro la stampa avessero avuto luogo negli Usa o in Inghilterra ci sarebbe stata una rivoluzione''.
E mentre in tanti si sfregano le mani confidando nella “caduta del tiranno”, un gruppo magari più minuto di elettori guarda all’opposizione; a quell’alternativa monca e claudicante che dovrebbe inaugurare “il giorno Berlusconi e sente un po’ d’angoscia salire. Il capo del governo pare effettivamente in grave crisi d’appeal (e di lucidità) e non perde occasione per ringhiare, inveire, accusare, auto-incensarsi in preda ad una megalomania che sa tanto di insicurezza cronica. Chi si augura che il berlusconismo termini, dovrebbe prima di tutto augurarsi che ci sia qualcuno o qualcosa in grado di dare un senso liberatorio al tonfo del Pdl e, quella coalizione alla quale mancano una "l" e una "c" di credibilità, non pare poter fungere da cuscino. 
 

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di Germano Milite
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