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Claps uccisa nel lontano 1993 a Potenza

Elisa Claps, condanna confermata: 30 anni di reclusione per Restivo


Elisa Claps, condanna confermata: 30 anni di reclusione per Restivo
24/04/2013, 20:18

SALERNO – Al caso di Elisa Claps si può definitivamente scrivere la parola fine. Danilo Restivo, unico imputato per la morte della ragazza avvenuta nel lontano 1993 a Potenza, è stato condannato a 30 anni di reclusione. Una condanna – quella stabilita dalla corte di Assise d’Appello di Salerno -  che conferma quella di primo grado.
Impassibile Restivo di fronte alla conferma della sentenza di condanna. Filomena Iemma, la mamma di Elisa invece è scoppiata in lacrime. "Ci fosse stata mia figlia...", le prime parole di mamma Filomena. I fratelli di Elisa, all'uscita di Danilo dalla cella per il carcere, gli hanno detto: "Buon viaggio". 
Giunto in aula per il processo, Danilo Restivo è iuntervenuto per leggere una lettera scritta alla madre di Elisa, in cui diceva e che era innocente e poi rivolgendosi all'assassino ha gridato: "costituisciti, io sono in carcere da innocente".
"Quello che esce dalla sua bocca sbavata non mi interessa". Sono queste le parole pronunciate da Filomena mentre lasciava l'aula del Tribunale per avitare di ascoltare le parole dell'imputato. "Sentire Danilo Restivo raccontare fandonie a tavolino non mi sta bene", ha poi aggiunto. 
 Restivo ha parlato per oltre un'ora. Ai giudici della Corte di Assise che lo stanno processando ha chiesto "l'assoluzione". "Chiedo di assolvermi perché sono innocente e perché la famiglia Claps ha il diritto di sapere chi è il vero omicida di Elisa", ha ribadito.
Inoltre, Restivo ha ammesso che gli piaceva tagliare i capelli alle ragazze. "Odoravo il loro profumo, ci giocavo con le dita delle mie mani e poi li buttavo per strada". Capelli che "sugli autobus di Potenza" ha tagliato dall "1986 al 1991". Un "problema" che "nel 1991 a 19 anni confidai a don Mimì Sabia e lui mi aiutò a smettere. Dal 1991 non ho più tagliato capelli". Danilo ha poi respinto in pieno anche le accuse che gli sono state rivolte di atteggiamenti strani nei confronti delle donne.

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di Erika Noschese
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