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Dopo l'incontro ad Assolombarda, fischiata nel Torinese

Elsa Fornero: "I giovani non devono essere troppo selettivi"

Slogan e cori costringono il ministro a lasciare la sala

Elsa Fornero: 'I giovani non devono essere troppo selettivi'
22/10/2012, 20:39

MILANO - Una frase di cattivo gusto è stata pronunciata oggi dal ministro al Lavoro e al Welfare Elsa Fornero. "Lo dico sempre ai miei studenti, non siate troppo choosy, è meglio prendere la prima offerta che capita e poi da dentro guardarsi intorno perché non si può aspettare il posto di lavoro ideale" ha detto Elsa Fornero durante un convegno in Assolombarda, l'associazione delle imprese industriali e del terziario dell'area milanese. Choosy, selettivi, esigenti, suona quasi come una bestemmia in un Paese che conta 2,8 milioni di disoccupati, pari al 10,8% della popolazione che lavora, con il 34,3% degli under 34. Poi il ministro si è corretto dicendo: "I giovani italiani sono disposti a prendere qualsiasi lavoro, tanto è vero che sono in condizioni di precarietà. In passato, quando il mercato del lavoro lo consentiva, poteva capitare di essere schizzinosi, ora le cose sono diverse. Oggi i giovani italiani non sono nelle condizioni di esserlo".
Quando ha parlato di 'choosy', probabilmente Elsa Fornero si riferiva a un tipo di fenomeno che le statistiche chiamano 'Neet', acronimo inglese che definisce la categoria 'not in employment, education or training' (che non lavorano, non studiano e non si formano). Pare che in Italia ci siano 2 milioni di Neet. "La maggior parte dei Neet italiani non ha mai lavorato - ha spiegato Massimiliano Mascherini, direttore delle ricerche di Eurofound, la fondazione dell'Unione europea impegnata sul miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro -. In Europa ci sono 14 milioni di Neet.L'Italia è in una condizione preoccupante. Registra un 22,7% di Neet tra i 15 e i 29 anni, la terza percentuale più alta tra tutti i paesi, dopo il 23,2% della Grecia e il 24,6% della Bulgaria. Nell'Unione europea in media il 15,4% dei giovani non lavora e non studia. Nel 2008 in Italia si contavano 1,9 milioni di Neet, ma ormai hanno superato i 2 milioni. Il quadro tende ad aggravarsi con l'avanzare degli anni. I Neet implicano per tutta l'economia costi elevati. In Italia questi costi raggiungono il 2,06% del Pil, a fronte dell'1,21% in media in Ue".
Un atteggiamento di rassegnazione che implicherebbe politiche sociali e di welfare più forti, vicine ai giovani. Ad Assolombarda il ministro Fornero ha auspicato che sia ristabilito il fondo per le politiche sociali: "La legge di stabilità è un disegno di legge e il Parlamento potrà decidere. E' importante che i saldi vengano mantenuti. L'anno prossimo sarà un anno ancora difficile per il mercato del lavoro e dobbiamo attrezzarci e avere le risorse".
Il ministro ha ricevuto una serie di contestazioni, partite dai social network in mattinata durante il convegno ad Assolombardia. Le contestazioni sono proseguite nel pomeriggio, quando Elsa Fornero si è trovata travolta da fischi e cori contro di lei a Nichelino, nel Torinese, dove si era recata per un incontro pubblico. Urla "fuori, fuori" oppure "lavoro, lavoro" si sono aggiunte ai fischi dei ragazzi, che hanno costretto il ministro ad abbandonare la sala: "Sono avvilita che venga negato il diritto di parola''.

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di Emanuele De Lucia
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