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Ma non si spengono le polemiche sul 'caso' Englaro

Eluana è morta alle 20.10


Eluana è morta alle 20.10
09/02/2009, 20:02

Basta. La vicenda di Eluana Englaro, che negli ultimi giorni ha messo Chiesa, politici ed Italiani gli uni contro gli altri, ha una conclusione. La ragazza è morta, è spirata alle 20.10 di questa sera nella sua stanza di Udine, all’interno della clinica ‘La Quiete’. Ma i riflettori mediatici che hanno accompagnato Eluana negli ultimi giorni di vita non accennano a spegnersi insieme a lei, confermando come si sia trattato più di un caso su cui dibattere (e spesso ai limiti della speculazione), piuttosto che di una tragedia familiare. La ragazza è morta mentre il padre, Beppino Englaro, era a Lecco per un processo: volevano togliergli la patria potestà.

Da quattro giorni erano state avviate le procedure per la graduale sospensione dell’alimentazione di Eluana Englaro, protocollo che ne avrebbe determinato la morte nel giro di pochi giorni anche se, come affermato dai medici, era impossibile dare un tempo preciso. Oggi pomeriggio sono sopraggiunte delle complicazioni.
Subito dopo la morte immediate sono scattate alcune procedure. La prima è stata quella del Procuratore di Udine, Antonio Biancardi, ha acquisito poco fa le cartelle cliniche e il certificato di morte di Eluana Englaro. Domani mattina Biancardi assieme al medico legale, dottor Carlo Moreschi e a un consulente, deciderà se è il caso o meno di procedere all'autopsia. Due consulenti della Procura di Udine hanno seguito ogni giorno il Protocollo.


Il decesso

“Effettuare subito accertamenti, analisi tossicologiche e l’autopsia giudiziaria per accertare le vere cause della morte improvvisa di Eluana Englaro. E’ quanto chiede il neurologo Gianluigi Gigli dell’Università di Udine, sottolineando che è necessario il sequestro delle cartelle cliniche. Gigli, accorso dinanzi alla clinica La Quiete alla notizia della morte di Eluana Englaro, ha affermato che questa “fine improvvisa, quando solo stamani gli esperti hanno definito le condizioni della donna stazionarie, desta perplessità”.

In serata oltre ducento persone erano scese in piazza, a Bergamo, davanti alla Prefettura per manifestare contro il disegno di legge voluto dal Governo, e ora in discussione al Parlamento, per evitare che si procedesse con il protocollo per ridurre e poi eliminare l’alimentazione ad Eluana. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Bergamo Laica e ha visto la presenza in città anche del neurologo Carlo Alberto Defanti, che da anni segue Eluana. “Non mi sento un alfiere di morte, - ha detto il medico, - ma un professionista che sta facendo il suo dovere con responsabilità. Mi sento come una persona che sta facendo il suo dovere, per aiutare un’altra persona e rispettare una sua volontà precisa. Lo faccio perché sono autorizzato”. Sull’intervento del Governo sul caso di Eluana, Defanti ha dichiarato: “Prendiamo il caso più eclatante, ovvero il crescendo di prese di posizione del presidente del Consiglio. Mi pare abbia trovato un’altra volta lo spunto per giocare una delle sue tante battaglie contro la magistratura. Questo è quanto, poi ognuno tragga le sue conclusioni su tutte le altre posizioni politiche assunte in questi mesi sulla situazione di Beppino Englaro, sulla sua sofferenza, sul suo ruolo di testimonianza rispetto a quelle che erano le posizioni di sua figlia, quando era in salute. Se ne sono dette troppe su tutto questo''.
 

La politica, un minuto di silenzio alla Camera, bagarre in Senato

Appresa la notizia della morte di Eluana Englaro, il presidente di turno, Rocco Buttiglione, ha interrotto i lavori della Camera per chiedere un minuto di silenzio. “Quali siano state le posizioni di ciascuno di noi credo che Eluana è vicina al cuore di tutti ed è giusto commemorarla”, ha dichiarato.

Prima che il presidente del Senato Renato Schifani sospendesse la seduta per convocare una riunione dei capigruppo è scoppiata la bagarre nell’Aula quando il vicepresidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, ha gridato che “Eluana non è morta, ma è stata ammazzata”. Immediate le proteste dai banchi del Pd e dall’Idv e Anna Finocchiaro ha replicato con lo stesso tono: “Si continua a fare l’ennesimo atto di sciacallaggio politico sulla morte di Eluana”. L’eccessiva tensione ha reso necessaria la sospensione della seduta.

In una nota di Palazzo Chigi si legge che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha appreso con profondo dolore la notizia della morte di Eluana Englaro e che è hanno causato grande rammarico gli ostacoli posti al Governo per salvare una vita.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha annunciato che domani sera il Colossero resterà acceso per tutta la notte. “E’ questo il modo in cui vogliamo testimoniare il nostro profondo lutto per la morte di Eluana, - ha detto Alemanno, - al di là di tutte le polemiche politiche non possiamo liberarci da un senso di profonda commozione e di sgomento per una vita che poteva e doveva essere salvata”.

Cordoglio, riconoscenza e affetto per i genitori di Eluana è stato espresso anche dal sindaco di Udine, “per la lezione di dignità che hanno saputo dare in questi anni”. Lo comunica Furio Honsell dopo aver appreso la notizia del decesso, aggiungendo un ringraziamento per “la città di Udine e tutti coloro che hanno saputo dimostrare coraggio civile nei confronti di Eluana”.
Il Vaticano, “che Dio li perdoni”

Per il cardinale Lozano Barragan, ministro della Sanità del Vaticano, che fino ad oggi si è espresso sul caso senza mezzi termini condannando fermamente le dichiarazioni avverse a quelle della Chiesa, ora “quello che ci resta è raccomandare al Signore Eluana, affinchè le apra le porte del cielo, a lei che ha sofferto tanto in terra”. “Affidiamo alla misericordia di Dio, - ha aggiunto, - anche chi ha fatto questa scelta”. “In questo momento, - ha concluso, - dobbiamo avere uno spirito di perdono e riconciliazione, non avviare polemiche, e continuare a promuovere il rispetto assoluto della vita. Sarà poi accertato come è accaduto il decesso e se ci sono state responsabilità”.

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di Nico Falco
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