Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

ELUANA, ANCORA UN PUNTO PER L'ILLEGALITA'


ELUANA, ANCORA UN PUNTO PER L'ILLEGALITA'
16/01/2009, 09:01

A quanto pare, avrebbe vinto ancora una volta l'illegalità, nella vicenda di Eluana Englaro. Infatti, anche se manca una decisione ufficiale, le minacce e i ricatti posti in essere dal Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, di colpire pesantemente (con la perdita di accreditamenti e denaro pubblico) qualsiasi struttura si presti a collaborare con la famiglia Englaro nell'attuazione della sentenza, passata in giudicato, che prevede il distacco del sondino nasogastrico, hanno fatto effetto anche sulla clinica "Città di Udine", che inizialmente si era dichiarata disponibile, e che adesso probabilmente si tirerà indietro. In effetti, anche se legalmente la circolare del Ministro non ha la forza legale per opporsi ad una sentenza della magistratura, è anche vero che poi la clinica si esporrebbe a vendette e rivalse che, per quanto arbitrarie ed illeggittime, non sarebbero evitabili.

A questo punto, davanti alla famiglia Englaro si aprono due strade. La prima è quello di andare ancora una volta davanti al Tribunale, in questo caso il TAR Lombardia, e denunciare la Regione Lombardia e lo Stato Italiano che impediscono l'attuazione della sentenza. Il TAR, se riconosce valida l'istanza, nomina un commissario speciale che avrebbe l'autorità di far accompagnare in clinica Eluana anche con la forza pubblica, se necessario, e tenerla là fino ad exitus avvenuto. La seconda possibilità è quella che si è aperta con l'Emilia Romagna, il cui Presidente di Regione, Vasco Errani, ha contestato apertamente la legittimità del provvedimento del Ministro Sacconi e quindi potrebbe "spianare la strada".

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©