Cronaca / Sanità

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Eluana, atto finale


Eluana, atto finale
03/02/2009, 07:02

L'ambulanza che trasporta Eluana Englaro, partita da Lecco stanotte all'1:30, è arrivata alla casa di cura 'La Quiete' di Udine alle 5:54 di questa mattina. Ad accoglierla lo staff medico che dovrà attuare il protocollo del distacco dell'alimentazione forzata, che tiene in vita la donna in coma vegetativo da 17 anni.
Beppino Englaro non ha seguito sua figlia ad Udine. Lo si è appreso da fonti de 'La Quiete', dove la donna è stata ricoverata. Beppino era a Lecco ieri sera ed ha assistito alla partenza della figlia, poi si è fermato a Bergamo. L'uomo dovrebbe raggiungere Udine nel pomeriggio di oggi o, più probabilmente, nella giornata di domani.

Eluana Englaro ha detto addio alla 'sua' Lecco.
Inconsapevolmente, per via di quello stato vegetativo permanente che l'accompagna da 17 anni, per la precisione da 6.227 giorni. Senza poter capire il tono delle proteste di chi, nella notte, fino all'ultimo ha sperato che non iniziasse ''una fase terribile di una vicenda surreale'', come ha detto il presidente del locale Centro Aiuto alla Vita. E ha contestato l'uscita dell'ambulanza, arrivata poco prima da Udine, tentando di bloccarne la partenza. Papà Beppino ha attuato il trasferimento verso la città friulana, prima fase per dare corso al decreto dei giudici milanesi che lo hanno autorizzato, fin dal luglio scorso, a interrompere alimentazione e idratazione artificiali alla figlia.

Un giorno atteso e mai arrivato, neppure quando, il 17 dicembre scorso era già tutto pronto per la partenza di Eluana dalla struttura gestita dalle suore Misericordine. Anche quella sera, come questa, alle religiose era stato chiesto di preparare Eluana perché fosse pronta a lasciare la casa di cura lecchese per raggiungere la clinica 'Citta' di Udine', quella che si era resa disponibile per accompagnare la donna nei suoi ultimi momenti di vita. Ma in quel freddo martedì di dicembre, papà Beppino dovette desistere, per i dubbi subentrati nella struttura friulana per l'atto di indirizzo emesso dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Ma, adesso, Beppino Englaro è riuscito a mettere in atto il suo proposito. Sabato scorso ha incassato il sì della struttura residenziale 'La Quiete' di Udine, ieri sera ha comunicato alla clinica Beato Talamoni, dove Eluana è stata ricoverata in questi anni, l'intenzione di procedere al trasferimento, chiedendo che la figlia fosse preparata per le dimissioni. All'una è arrivata l'ambulanza della Croce Rossa di Udine e meno di mezz'ora dopo, fra le proteste di chi si era radunato davanti alla casa di cura e il dolore muto delle suore misericordine, Eluana è stata portata via, seguita dall'auto con a bordo papà Beppino. ''Finalmente riuscirò a fare - ha detto, appena iniziato il viaggio - quello che Eluana voleva''.




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di Redazione
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