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Dopo gli ispettori e i NAS, il sequestro della stanza

Eluana Englaro: continua la ricerca di escamotage per bloccare la sentenza


Eluana Englaro: continua la ricerca di escamotage per bloccare la sentenza
09/02/2009, 08:02

Eluana Englaro è arrivata al terzo giorno di interruzione di alimentazione ed idratazione, nella clinica "La Quiete" di Udine. Le sue condizioni sono stabili e tutto procede secondo la norma.
Quello che invece non è normale è la ricerca di escamotage, da parte dei Ministri del nostro governo e delle alte cariche dello Stato di interferire con l'applicazione di una sentenza della magistratura. E così, dopo gli ispettori mandati dal Ministro del Welfare Maurizio Sacconi e i NAS mandati dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa, i cui resoconti - ovviamente, dato che sono stati mandati lì per quello - parlano di "inadeguatezza della struttura", ecco che si parla di un provvedimento di sequestro della stanza dove sta Eluana, con nomina di un custode. Uno dei suoi medici? No, assolutamente. Il custode giudiziario sarà un medico noto per le sue posizioni vicino ad associazioni estremiste cattoliche come Scienza & Vita. Insomma, l'ennesimo escamotage per colpire ancora Eluana Englaro e - attraverso lei - i nostri diritti e la magistratura italiana.
Nel frattempo la maggioranza vuole imporre tempi quasi nulli per l'approvazione della legge che blocchi questa sentenza che viene eseguita ad Udine. Addirittura è stato stabilito che il provvedimento (depositato solo sabato sera in Senato) sia discusso oggi in Commissione, con conclusione entro le 19, perchè poi si esaminerà in aula in notturna. Così ha deciso il Presidente del Senato Renato Schifani. E Gianfranco Fini, presidente della Camera, non è da meno, visto che ha previsto la conclusione dell'esame del provvedimento entro domani sera. Con buona pace di qualunque discussione e del diritto costituzionale che ha il Parlamento alla propria sovranità.

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di Antonio Rispoli
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