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ELUANA, “STACCHERO’ IO IL SONDINO”: COSI' L’EX PRIMARIO DELL’OSPEDALE


ELUANA, “STACCHERO’ IO IL SONDINO”: COSI' L’EX PRIMARIO DELL’OSPEDALE
12/07/2008, 11:07

Il professor Carlo Alberto Defanti, 69 anni, esperto di bioetica, ex primario di neurologia all'ospedale Niguarda di Milano nonché medico curante di Eluana,  ha dato la propria disponibilità a staccare il sondino che tiene in vita la ragazza. Sarà lui a farlo, se si prenderà una decisione in tal senso, facendosi carico di quest’onere per serietà professionale e per il rapporto di amicizia che lo lega alla famiglia Englaro. "Per due volte – racconta il medico, a proposito di Eluana - l'ho avuta come mia paziente in reparto, sia a Milano sia a Bergamo, e abbiamo cercato con ogni mezzo uno spiraglio. Ogni volta, però, ci siamo dovuti arrendere di fronte a una totale assenza di segni di coscienza". Dal momento in cui il macchinario che alimenta e idrata artificialmente Eluana verrà rimosso, spiega il medico, la paziente “tornerà nella condizione originaria, cioè a quello stadio di malata terminale che precede la degenerazione e quindi la morte. Ma ci vorranno diversi giorni perché ciò avvenga". Carlo Alberto Defanti è autore, tra l’altro, di due libri sull'eutanasia e ha collaborato alla stesura di due importanti documenti del Gruppo di studio sulla bioetica della Società italiana di Neurologia.

 

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di Francesca Pellino
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