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Polizia Nuova: "Siamo carne da macello con lance spuntate"

Elude controllo e ‘prepara l’imboscata’ agli agenti, preso


Elude controllo e ‘prepara l’imboscata’ agli agenti, preso
24/08/2009, 16:08

Ancora una volta gli agenti, nell’ambito del servizio, devono fare i conti con la violenza a cui non possono rispondere e con le cosiddette rivolte popolari, ovvero i tentativi di linciaggio da parte dei cittadini per evitare gli arresti. L’ultimo episodio si è verificato il 22 agosto in via delle Repubbliche Marinare, quartiere San Giovanni a Teduccio, Napoli. Erano circa le 14,00 quando gli uomini della Volante hanno cercato di fermare un’automobilista per i controlli di routine. Nonostante i lampeggianti e la sirena accesa, l’uomo ha proseguito la sua corsa, sperando di seminare gli inseguitori. Una volta bloccato, non ha esitato a tamponare più volte l’automobile di ordinanza pur di aprirsi uno spiraglio per continuare la sua fuga; successivamente, cercando di attirare l’attenzione dei residenti, evidentemente suoi conoscenti, è passato più volte davanti alla propria abitazione, fin quando non è sopraggiunta la ‘cavalleria’ in suo aiuto: diverse persone si sono radunate davanti alla sua casa e solo allora l’uomo si è fermato, consapevole che avrebbe ottenuto l’aiuto che chiedeva.
Gli agenti sono riusciti a bloccarlo solamente grazie all’intervento dei rinforzi provenienti da altri quartieri e, sottraendosi fortunosamente al linciaggio già avvenuto, hanno caricato l’uomo sulla volante. Nemmeno a quel punto i suoi fiancheggiatori si sono arresi, seguendo i poliziotti in sella ai motorini per un lungo tratto di strada.

“I poliziotti subiscono questo da anni e a nessuno, sembra, importa qualcosa, tanti sono stati gli episodi accaduti e le aggressioni a uomini in divisa”, ha dichiarato Pasquale Di Maria, Segretario Regionale per la Campania del sindacato Polizia Nuova. L’unica mossa del Governo, aggiunge Di Maria, più che una reazione sembra il cosiddetto contentino: la reintroduzione del reato di oltraggio.
“Quando lo Stato era forte, - incalza Di Maria, - non appena una divisa veniva aggredita o minacciata, la sua risposta era dura e senza appelli. Si ‘assediava’ tutta la zona fino a quando era ritenuto sufficiente per riportarvi la legalità e il rispetto della legge e del vivere civile”.
“E oggi?, - si chiede il segretario regionale, rispondendosi con malcelata amarezza, - oggi niente, assolutamente niente. In questi quartieri gli uomini dei Commissariati sono costretti a combattere con delle lance spuntate”.
 

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di Nico Falco
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