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Emanuele Arcamone, un avvistamento lo vorrebbe a Milano

E’ scomparso da Ischia l’8 maggio scorso

Emanuele Arcamone, un avvistamento lo vorrebbe a Milano
13/06/2013, 11:22

ISCHIA - Non ha fatto ancora ritorno a casa il giovane ischitano Emanuele Arcamone scomparso l’8 maggio 2013. Dopo gli avvistamenti che nelle settimane scorse lo davano a Napoli nella zona del vesuviano, nelle ultime ore l’attenzione si è spostata a Milano dove un telespettatore della trasmissione “Chi L’ha Visto?” ha telefonato ai parenti dicendo di averlo incontrato domenica 9 giugno sul pullman numero 321 che collega il capoluogo lombardo con Bisceglie. Salvatore dice di averlo notato sulla stessa linea del bus sia all’andato che al ritorno. Smagrito, con barba incolta, un cappellino e scarpe mocassini. Questo l’identikit del giovane che sembrerebbe essere Emanuele. Salvatore, che sul bus era assieme alla moglie e alla figlia, ha raccontato ai familiari che ha avuto anche una brevissima conversazione col giovane. Al ritorno, sulla stessa linea di autobus, quel  ragazzo era ancora sul bus da dove sono tutti scesi al capolinea e hanno preso il pullman numero 78.  Durante il tragitto il signor Salvatore è sceso in via delle Forze Armate ed Emanuele è rimasto sul bus da dove sarebbe sceso alla fermata che si trova nei pressi dell’Ospedale San Carlo Borromeo visto che in merito aveva chiesto informazioni all’autista. Il signor Salvatore che aveva visto la puntata di “Chi l'ha Visto” e sapeva di Emanuele, solo dopo che è giunto a casa ha iniziato a fare mente locale, a riflettere su quel ragazzo, sui lineamenti del suo viso e sul suo comportamento. E’ andato sul sito della Rai e vista la fotografia si è convinto che quel ragazzo fosse Emanuele.

Ha poi chiesto alla figlia se quella foto gli dicesse qualcosa e pure la figlia ha confermato l’intuizione del padre. La moglie di Salvatore, di origini napoletane, ha aggiunto un particolare da non sottovalutare visto che ad Emanuele mancavano pochissimi esami al conseguimento della Laurea. Ha sentito questo ragazzo dire tra se e se in dialetto napoletano "Ma che devo laurearmi a fare?”. Sin qui il racconto di Salvatore. La speranza dei familiari e di tutti gli ischitani, che sono in apprensione da oltre un mese, è che il giovane notato a Milano possa essere effettivamente Emanuele. La mamma e il papà vogliono riabbracciarlo il più presto possibile.

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di Gennaro Savio
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