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Crepe, infiltrazioni idriche e muffa nelle palazzine

Emergenza abitativa per gli alloggi popolari di Pozzuoli

Peggiorano le condizioni strutturali del lotto 1

Emergenza abitativa per gli alloggi popolari di Pozzuoli
25/04/2011, 17:04

POZZUOLI (NA) - “Ad un anno e mezzo dalla consegna i diciotto lotti di Monterusciello sono da risanare, ai limiti dell’agibilità, pericolosi per l’incolumità degli inquilini. Al lotto 1, l’impianto dell’ascensore non è mai stato collegato alla rete elettrica. Con lesioni alle pareti, pavimenti sollevati, infiltrazioni d’acqua dai tetti, perdite nelle condotte idriche e scale ballerine, c’è da chiedersi come abbiano svolto il loro lavoro le commissioni di collaudo” si legge nel dossier redatto dagli esperti dell’Istituto Autonomo Case Popolari durante gli anni Ottanta. A distanza di decenni la realtà dell’edilizia popolare di Monterusciello, megaquartiere periferico di Pozzuoli, non ha presentato alcun miglioramento. Lungo via Verga le palazzine a schiera con facciate bianche e rosse danno vita al famigerato lotto 1; un complesso di alloggi, sorto in una strada larga e deserta, tipica di una realtà fantasma. Le pareti presentano l’intonaco discostato e numerose crepe sulle facciate esterne; durante le giornate di pioggia, l’acqua piovana tende a filtrare all’interno degli appartamenti, creando così sui muri le macchie nere di muffa. “La sera scatta il coprifuoco e conviene ritirarsi a casa; in prossimità delle nostre case non c’è nulla. Le auto corrono a gran velocità, ma da parte delle forze dell’ordine non c’è alcun tipo di controllo. A dare un po’ di vita alla zona sono soltanto le pizzerie” ci racconta una giovane residente del posto. Qualche mese fa fa proprio a via Verga si è consumato un agguato dal sapore e dall’inconfondibile firma della camorra. Un incendio di natura dolosa distrusse il bar Verga; a lanciare il grido d’allarme furono i residenti di una palazzina popolare del posto, svegliati dal forte tanfo del fumo. Nel corso del sopralluogo fu trovato un calzino cosparso di liquido infiammabile, lanciato da un finestrino retrostante, lasciato socchiuso il giorno prima. Ma il malaffare imperante nel megaquartiere puteolano aveva già fatto percepire la propria ombra a via Verga, quando lo scorso dicembre i carabinieri sequestrarono lungo la strada, intitolata allo scrittore siciliano, sei macchinette illegali, tra videopoker e slot machines.

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di Tiziana Casciaro
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