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Dati choc dell’Istituto Superiore di Sanità

Emergenza arsenico nel Viterbese


Emergenza arsenico nel Viterbese
12/04/2013, 15:21

ROMA – Secondo i dati choc diffusi dall’Iss (Istituto Superiore di Sanità),   l’arsenico ha contaminato con maggiori concentrazioni i cittadini di Viterbo e provincia. Le conclusioni dopo uno studio condotto in collaborazione con gli Ordini dei medici, per monitorare lo stato di salute dei residenti di 5 comuni della provincia di Latina, Roma e delle aree del viterbese (16 comuni).  Tutte zone interessate dal problema dell’eccessiva presenza di arsenico nelle acque pubbliche: a dicembre 2012 era infatti scaduta la terza deroga europea in dieci anni, che consentiva di erogare acqua con livelli della sostanza tossica superiore a 10 microgrammi per litro.  Un provvedimento scaturito anche a seguito dell’introduzione dell’arsenico tra le sostanze cancerogene da parte dell’Oms fin dal 2001. A inizio gennaio erano scattate le ordinanze dei sindaci e i divieti per i cittadini di utilizzare l’acqua dei rubinetti. Persa la corsa contro il tempo per la creazione di dearsinificatori e la messa a norma degli acquedotti, agli abitanti non è rimasto altro che rifornirsi quotidianamente alle fontanelle non fuorilegge.

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di Rosario Scavetta
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