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EMERGENZA RIFIUTI: LE PROPOSTE DEL COPAC


EMERGENZA RIFIUTI: LE PROPOSTE DEL COPAC
20/05/2008, 08:05

Il Copac (comitato permanente associazioni civiche) dinanzi alla drammatica crisi dei rifiuti ed alla vigilia della riunione del Consiglio dei Ministri sottolinea:

 
a)il fallimento delle gestioni commissariali degli ultimi 14 anni è legato alla totale assenza di una visione globale della tutela ambientale e del corretto utilizzo del territorio;
 
b)la grave latitanza della politica tutta che sottraendosi ai propri doveri fondamentali ha ritenuto di affidare la soluzione dei problemi a commissari regionali o prefettizi privi del necessario consenso delle popolazioni;
 
c)il rischio crescente di un’emergenza sanitaria.
 
Il Copac ritiene che si possa superare l’emergenza avviando il ritorno alla normalità:
 
1)attivando per quattro mesi ogni discarica già individuata onde eliminare le migliaia di tonnellate di rifiuti accumulati in strada e attivando altresì tutti gli altri strumenti,come il temporaneo trasferimento di parte dei rifiuti negli impianti di smaltimento di altre regioni e di altri Paesi;
 
2)l’immediato approntamento di discariche a norma al servizio di ambiti territoriali ristretti con popolazione non superiore ai 250 mila—350 mila abitanti per ridurre l’impatto ambientale di ciascuna di esse;
 
3)scioglimento immediato dei consorzi obbligatori rilanciando la responsabile autonomia dei singoli comuni nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani;
 
4)immediato avvio della raccolta differenziata commissariando tutti i comuni inadempienti;
 
5)accelerazione attraverso poteri speciali della realizzazione dei termovalorizzatori o di altra tecnologia più moderna e degli impianti di compostaggio;
 
6)avvio della bonifica dei territori inquinati con poteri speciali e risorse adeguate nelle mani dei presidenti delle Province;
 
7)limitare gli imballaggi alla produzione obbligando anche i venditori a trattenerli nei negozi riducendo in tal modo la massa dei rifiuti nelle famiglie del 40%,attivando in tal modo la prima raccolta differenziata.
 
Il Copac ritiene che sia indispensabile per una svolta decisiva ed efficace il recupero da parte dei cittadini del rapporto di fiducia e di credibilità nelle istituzioni.
 
Tale recupero richiede il drastico superamento degli attuali vertici della Regione Campania,e del Comune e della Provincia di Napoli.
 
 
“Nicola Amore”:Ermanno Corsi,Giulio Albano,Guido D’Angelo

 
 
 
“La Mia Italia”:Mike Bove,Raffaele Picardi

“Campania Futura”:Paolo Cirino Pomicino,Franco Iannuzzi,Francesco Ranieri
 
“Romaneapolis”:Salvatore Lauro
 
“Napolinsieme”:Arturo Del Vecchio

 

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di Livio Varriale
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