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L'assessore Feola: "Sono consapevole del pericolo"

Emergenza viabilità, nel Cilento la "strada della morte"


Emergenza viabilità, nel Cilento la 'strada della morte'
13/01/2010, 13:01


SAN GIOVANNI A PIRO (Sa). L’ennesimo incidente automobilistico sulla variante 430 della statale 18 costato la vita al 24enne saprese Luigi Sainato, riporta alla ribalta della cronaca la discussione sulla "Cilentana" che ormai qualcuno vorrebbe in modo macabro ribattezzare come "strada della morte" a causa delle tantissime dolorose croci presenti lungo il tracciato. Sulla strada ci sono state una cinquantina di morti negli ultimi dieci anni. Un bilancio estremamente pesante, che deve indurre a una seria riflessione. A causare gli incidenti costati la vita a tante persone, fra cui molti ragazzi, è stata quasi sempre la velocitá. In altri casi, invece, le condizioni atmosferiche hanno avuto un ruolo determinante: la pioggia e il gelo sono sempre in agguato come può essere accaduto anche l’altra mattina a Luigi Sainato, deceduto in un tragico incidente sul tratto tra Roccagloriosa e Policastro Bussentino, in localitá Pantano, nel comune di San Giovanni a Piro. Ma alla velocitá e agli agenti atmosferici si aggiunge anche un asfalto ed una segnaletica non sempre perfetti. E mentre i politici locali chiedono un intervento più consistente della Provincia, l’assessore provinciale alla viabilitá Marcello Feola mette subito le mani avanti: «Sono consapevole di questo stato di pericolo in cui versa l’intera arteria viaria da Agropoli a Policastro. Si tratta - spiega l’assessore - di un’incuria ereditata da anni. Io sono assessore solo da sei mesi e mi sono subito attivato per rendere più sicura questa strada». «Sul primo tratto che va da Agropoli a Vallo della Lucania sono giá iniziati i lavori - continua Feola - Verranno impiegati asfalto frenante e una nuova segnaletica più visibile ed efficace». Ma visto la pericolositá anche del secondo tratto «l’intervento - continua Feola - verrá esteso fino a Policastro Bussentino». Intanto a Sapri gli agenti della Polstrada stanno cercando di ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente che è costato la vita al 24enne saprese. L’ipotesi più accreditata sembra essere quella che il giovane, che si stava recando a Vallo della Lucania per consegnare dei documenti, a bordo del Suv sia finito nella corsia opposta, schiantandosi frontalmente contro un tir guidato da un uomo di Casal Velino, rimasto leggermente contuso. Un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo a Luigi Sainato. Al momento dello scontro, un acquazzone si era rovesciato da poco sulla strada, l’asfalto era bagnato e la visibilitá non ottimale. Ma come sia stato possibile un impatto così violento resta comunque da capire. L’autovettura quasi non si riconosceva. E’ diventata un cumulo di lamiere. Agli occhi dei passanti una scena terribile. Poi in pochi istanti si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Sul posto i carabinieri, la polizia e i vigili del fuoco. E proprio a questi ultimi è toccato il compito di estrarre dalle lamiere il corpo ormai privo di vita del 24enne. I caschi rossi con la massima professionalitá e con la speranza che il giovane fosse ancora in vita, hanno estratto il corpo, ma il cuore del giovane aveva giá smesso di battere.

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di Vincenzo Rubano
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