Cronaca / Sanità

Commenta Stampa

Campania, negli ospedali non ci sono posti letto dedicati

Emergenze psichiatriche, assistenza negata ai minori

L'sos lanciato dal segretario della Sinpia

.

Emergenze psichiatriche, assistenza negata ai minori
29/12/2010, 10:12


NAPOLI - Un giovane su cinque soffre di disturbi mentali ma entro il 2020 i disturbi neuropsichiatrici infantili cresceranno del 50%. In Campania, però, non esistono posti letto per queste emergenze dei minori. A lanciare l’allarme è il segretario della Societá italiana di neuro-psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, Salvatore Iannuzzi (nella foto). «Abbiamo chiesto un intervento urgente del presidente Caldoro per trovare una soluzione al problema - spiega Iannuzzi - l’attuale situazione è davvero molto grave». L’organizzazione del sistema sanitario regionale «non dispone e non contempla nel breve, medio e lungo termine la presenza di posti letto riservati ai pazienti in etá pediatrica affetti da disturbi psichiatrici acuti e post acuti». In Campania molto spesso i bambini con crisi psichiatriche gravi vengono ricoverati insieme agli adulti. Minorenni quasi sempre al primo ingresso in ospedale che finiscono in ambienti non adatti a loro, in mezzo a malati psichiatrici che spesso hanno bisogno di cure completamente diverse. Nella lettera inviata a Caldoro viene messa in risalto anche l’assenza sostanziale di servizi territoriali ed ospedalieri di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. «In Campania non esiste un’organizzazione strutturata dei servizi di neuropsichiatria infantile, ma sparute presenze di neuropsichiatri infantili che attraverso sforzi eroici cercano affannosamente di produrre, invano, risposte alle valanghe di richieste. La flebile e precaria rete regionale - continua Iannuzzi - risulta ulteriormente indebolita dalla drastica riduzione dei posti letto di degenza ordinaria (da 12 a 4) del reparto di Neuropsichiatria della seconda universitá di Napoli». Tutto questo genera, conclude Iannuzzi, «uno scenario assistenziale drammatico, distante anni luce dagli obiettivi e raccomandazioni della comunitá scientifica nazionale».

Commenta Stampa
di Vincenzo Rubano
Riproduzione riservata ©