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Napolitano: "Lo Stato c'è. Ce la faremo"

Emilia, il terremoto non dà tregua. Ancora scosse

Si muove anche l'UE: "Aiuti alle piccole imprese colpite"

Emilia, il terremoto non dà tregua. Ancora scosse
01/06/2012, 13:06

EMILIA – Non da tregua il terremoto in Emilia: anche questa notte si sono registrate più di trenta scosse. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), di quelle avvenute dalla mezzanotte di oggi tra Emilia e Lombardia, la più forte è stata alle 00.42 con magnitudo 2.9 ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro.
E intanto cominciano le allerte: la prima è quella degli sciacalli. E’ dalle colonne de "Il Giornale", che Vittorio Feltri lancia una provocatoria proposta: “Anziché mandare in giro per il mondo i nostri militari a morire in guerre mascherate con ipocrisia da missioni di pace - scrive - inviamoli nelle zone aggredite dal sisma e dai delinquenti. Che ci fanno i soldati in Afghanistan? Che rientrino in Italia e siano spediti a Carpi, in ogni luogo dove imperversano gli sciacalli".
E mentre l’Emilia cerca, non senza fatica, di riprendere in mano la propria quotidianità, le conseguenze del terremoto cominciano a farsi sentire anche nelle zone confinanti. Da qui, infatti, cominciano ad arrivare le prime disdette da parte di italiani e stranieri per le vacanze anche in località del Veneto e sul lago di Como. "Sono arrivate tantissime telefonate nelle quali si chiedono informazioni - spiega Patrizia Rinaldis, presidente dell'Associazione albergatori di Rimini - sono in prevalenza richieste che arrivano da italiani, alcune delle quali fanno emergere vere e proprie psicosi. Abbiamo avuto disdette per luglio”.
Per l’assessore del Turismo in Emilia Romagna Maurizio Melucci, vengono diffuse all'estero notizie allarmistiche: “In alcuni casi – dice - viene fatto sciacallaggio per motivi economici: c'è un interesse, da parte di Paesi competitors, a spostare masse di turisti. Per ora il danno è limitato ma non va affatto sottovalutato".
Non mancheranno l'impegno dello Stato e la solidarietà nazionale, a sentire il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha invitato la popolazione ad avere coraggio e fiducia. “Faremo partire la ricostruzione, ce la faremo: lo stato c'è”, ha assicurato. Solidarietà alle zone colpite dal sisma arriva anche dall’Ue. La Commissione europea ha reso noto, infatti, che valuterà le opportunità legali per offrire aiuti di Stato che potrebbero decisamente aiutare le piccole e medie imprese colpite dal terremoto. A renderlo noto è stato il Commissario europeo per le Politiche regionali, Johannes Hahn, oggi a Trieste.

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di Rossella Marino
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