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Iter burocratico impedisce afflusso di 15 milioni di euro

Emilia, sms per aiutare i terremotati: soldi mai arrivati


Emilia, sms per aiutare i terremotati: soldi mai arrivati
10/10/2012, 19:18

EMILIA – Lo scorso 20 maggio, l’Emilia è stata colpita da un violento terremoto che ha distrutto tutto. Milioni di italiani si sono così prontamente attivati per dare un aiuto concreto per aiutare le popolazioni colpite dal forte sisma e l’hanno fatto attraverso la donazione di denaro tramite telefono cellulare e rete fissa.  Il costo di ogni sms o chiamate effettuate al numero attivato dalla Protezione Civile, il 45500, dal 29 maggio al 10 luglio scorsi e destinati alle persone colpite era pari a 2 euro.
Sono così stati raccolti circa 15 milioni di euro, mai giunti a causa del complesso iter burocratico. I vari gestori telefonici Vodafone, Wind, Tim, prima di versare alla Tesoreria dello Stato l’importo corrispondente agli sms, devono effettivamente incassare la cifra e i tempi sembrano davvero essere lunghi. Con le schede prepagate ci sono, infatti, contratti e bollette legate all’invio dei messaggi di aiuto alle popolazioni dell’Emilia. Pertanto, al momento nelle casse di Bankitalia, risultano depositati per l’Emilia soltanto poco più di 7 milioni di euro.
“Purtroppo l’iter non si può comprimere più di tanto, se si vuole assicurare trasparenza” – dichiara Franco Gabrielli, capo della Protezione civile.  Come spiega uno dei tecnici della stessa Protezione Civile, i 15milioni non sarebbero versamenti veri e propri, bensì una promessa di versamento, proprio perché i gestori, prima di incassare tale cifra, devono incassarla effettivamente. Un complesso percorso, dunque, quello che deve essere effettuato da un singolo sms prima di dare un aiuto concreto.
Si parte dal gestore, si passa per il centro di fatturazione e lo smistamento, per poi arrivare alla Banca d’Italia. Indi deve poi ripartire ed arrivare al dipartimento della Protezione civile e contabilità speciale del Commissario straordinario, che nel caso del sisma dello scorso 20 maggio sono i tre governatori dell’Emilia, Vasco Errani, della Lombardia, Roberto Formigoni e del Veneto, Luca Zaia.
“Gabrielli è sempre stato molto esplicito: i tempi saranno medio lunghi perché c’è una cornice di buona riuscita che va garantita”- dichiara Angelo Rughetti, direttore nazionale dell’Anci (associazione dei comuni italiani) nonché  responsabile dell’Ufficio di coordinamento del Commissariato.

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di Erika Noschese
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