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Sit in in ricordo della 20enne uccisa con 79 coltellate

Emiliana Femiano vittima del sopruso e della 'guapparia'


Emiliana Femiano vittima del sopruso e della 'guapparia'
04/05/2011, 21:05

Napoli - Ricordare la bellissima Emiliana Femiano è un dovere di tutti noi, dell'intera società, spesso distratta dal futile ed allontanata dalla vita vera,dai valori che ancora contano, allontanata da Dio, dalle case, e persino dalle strade. Siamo ciechi, sordi, e spesso anche muti in una città che ci divora e ci ingloba tanto da rendere le nostre vite segnate. Una giovane vita spezzata nel fior fiore dei suoi anni più belli a causa della prepotenza, del sopruso, di quella finta ed omologata 'guapparia' che non trova nè arte nè parte in una società in continuo evolvere. Emiliana, intanto, come tante altre figlie della mala sorte, ha pagato con la vita il suo debito nei confronti di una società malata e decadente. E' stato oggi la volta del processo contro l'ex fidanzato Luigi Faccetti per la prima aggressione del dicembre 2009, reo confesso anche dell'omicidio della giovane avvenuto il 23 novembre scorso a Terracina. Il giudice ha confermato la condanna del Faccetti a 8 anni di reclusione, ma qui la Giustizia ha le sue responsabilità. Se l'omicida non fosse stato mai posto alla detenzione domiciliare, allorquando nel 2009 inferse 14 coltellate alla povera Emiliana, probabilmente la ragazza sarebbe ancora viva. Infatti giova ricordare che l'omicidio della Femiano ad opera dell'ex fidanzato e di alcuni suoi parenti, è avvenuto quando lo stesso era sottoposto ad una misura cautelare che gli ha consentito di consumare il reato per ovvia vendetta nei confronti della ragazza che lo aveva denunciato. Il sit in di oggi davanti al Palazzo di Giustizia è servito per non dimenticare la povera Emiliana, e per fare in modo che la Giustizia segua il suo corso senza interruzioni. Al Sit, oltre ai familiari stretti della ragazza uccisa ha partecipato l'associazione onlus 'Campania in movimento'. Il presidente della Onlus Chiara Giordana ha sottolineato: " Abbiamo protestato oggi perché questa tragedia, ha dei colpevoli evidenti, e poteva essere sicuramente evitata adottando misure cautelari importanti per tempo che non consentissero a Luigi Faccetti di poter reiterare il reato. L’assassino aveva già tentato di ucciderla un anno prima, fu condannato in primo grado a otto anni per tentato omicidio, ma vergognosamente venne rilasciato agli arresti domiciliari dopo solo otto mesi, cosa questa che non accade in nessun paese civile.
Il Ministro delle pari opportunità discute spesso di Stalking e campagne contro la violenza sulle donne, ma quasi niente si fa per le donne che trovano il coraggio di denunciare i propri aggressori e la morte di Emiliana ne è la prova lampante, e purtroppo se non ci sarà mai la certezza della pena queste donne continueranno a pagare con la loro vita. Oggi con la conferma degli otto anni per il tentato omicidio- conclude la Giordano- si è raggiunti sicuramente un piccolo passo, ma la nostra associazione andrà avanti con le proteste al fianco dei familiari di Emiliana e dell’ Avvocato Abenante, fino a quando questo soggetto pericoloso non abbia il massimo della pena. Perché questi elementi violenti inizino a capire che chi sbaglia la paga". Anche la madre di Emilana, la Sig.ra Luisa Falanga, è intervenuta sulla sentenza di conferma di reclusione: " Quella di oggi è una piccolissima soddisfazione, ma il cammino è ancora lungo, lunghissimo e io mi auguro che sia fatta giustizia. La conferma degli otto anni di pena per il tentato omicidio sono una goccia nel mare, ero preoccupata - continua Luisa Falanga - che i giudici potessero ridurre la pena e invece c'è stata almeno la conferma. l Faccetti deve pensare ogni istante della sua vita a cosa a fatto a mia figlia, Emiliana che non tornerà più e lui dovrà restare a vita in galera. Io combatterò per questo, mia figlia deve riposare in pace e solo quando sarà fatta giustizia proverò ad essere in pace anche io. E' stata una cattiveria incredibile quella fatta alla mia bambina, e sono convinto che anche i cugini sono complici dell'omicidio, perchè dopo aver ricevuto 14 coltellate da una persona che ti vuole male tu non ci torni". Anche l'avvocato di famiglia Paolo Abenante è intervenuto sulla sentenza del giudice: " Siamo soddisfatti della conferma della sentenza anche in appello per Luigi Faccetti, ma questo è solo il processo per il tentato omicidio di Emiliana Falanga, per l'omicidio chiederemo l'ergastolo. Il giudice ha voluto confermare la condanna ad otto anni dell'aggressore e poi omicida di Emiliana - continua Abenante - . Faccetti dovrà anche pagare a titolo provvisionale 20mila euro alla famiglia Femiano". Così si chiude, per adesso, un caso che farà ancora discutere, specie per ciò che concerne le dinamiche, i metodi ed i tempi di un barbaro atto di gratuita crudeltà.





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di Rosario Lavorgna
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