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Una banca svizzera avrebbe rifiutato 2 milioni e mezzo

Emilio Fede: è bufera sulla valigetta misteriosa

La replica: “È tutto falso. Inventato di sana pianta”

Emilio Fede: è bufera sulla valigetta misteriosa
27/03/2012, 10:03

LUGANO - La notizia viene riportata da diversi quotidiani nazionali e soprattutto circola a gran velocità tra le vie di Internet. Emilio Fede si sarebbe presentato alcune settimane fa presso un istituto di credito di Lugano, per depositare su un conto svizzero 2 milioni e mezzo in contanti. Il direttore del Tg4, però, si sarebbe visto respingere la richiesta di deposito, in quanto l’operazione non avrebbe assolto le garanzie minime di trasparenza. In altre parole, i funzionari della banca avrebbero rifiutato l’operazione per mancanza di garanzie sulla provenienza dei soldi.
L’episodio risalirebbe alla fine di dicembre e sarebbe stato denunciato all’Agenzia delle Entrate italiana da un dipendente della stessa banca. Si tratta di una vicenda che appare senza precedenti per il noto Emilio Fede, già indagato per favoreggiamento della prostituzione, per le feste organizzate nelle residenze dell’ex capo del governo Silvio Berlusconi, e per concorso in bancarotta fraudolenta, dalla magistratura milanese, con l’agente dello spettacolo Lele Mora. La banca, infatti, stando a quanto riportato dai giornali, avrebbe avvertito le autorità italiane innescando un’indagine, che sarebbe in corso, da parte dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza.
Non si è fatta attendere la replica del diretto interessato. “È totalmente falsa, inventata di sana pianta. Qualcuno ha inventato tutto questo, mi fa orrore e anche paura che si possa arrivare a inventare una cosa del genere”: Emilio Fede commenta così la notizia. Poi aggiunge: “Sono di fronte a qualcuno che ha inventato la notizia con uno scopo, a me molto evidente. Non è possibile che io, avendo già i problemi che avevo, mi sarei presentato in giro per la Svizzera con una valigetta piena di contanti. È un falso organizzato. Qualcuno ha agito contro di me, per conto di qualche altro, si torna alla carica per mettermi in difficoltà e convincermi a lasciare la direzione del Tg4”.

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di Antonio Formisano
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