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Il Fatto Quotidiano rivela la "clausola speciale"

Emilio Fede e l'accordo con Mediaset: "Silenzio su Berlusconi"


Emilio Fede e l'accordo con Mediaset: 'Silenzio su Berlusconi'
31/03/2012, 18:03

MILANO - Secondo quanto riferisce il Fatto Quotidiano, che sostiene di essere entrato in possesso su una bozza di accordo tra Mediaset ed Emilio Fede, il suo allontanamento dal ruolo di direttore del TG4 era già deciso. Solo che avrebbe dovuto intervenire solo il prossimo 30 giugno, ed essere seguito dalla carica di direttore editoriale per i successivi tre anni, più una opzione a favore di Rti - la società di proprietà di Mediaset con cui formalmente Fede aveva il contratto - per i succesivi due anni. C'era anche una buonuscita tra i 5 e i 10 milioni e soprattutto una clausola parecchio speciale: il dovere di riservatezza, normale in questi casi, veniva ampliato fino a comprendere "ogni altra informazione riservata o privata relativa agli affari o alle attività giornalistiche, editoriali o di qualsiasi altro genere” riguardante il gruppo Mediaset e i suoi azionisti. Tra cui ovviamente c'è Silvio Berlusconi. Insomma, a voler essere malpensanti, sembra che in Mediaset qualcunonon si fidasse troppo sul fatto che il direttore del TG4 tenesse la bocca chiusa sui festini hard che hanno interessato Berlusconi ad Arcore e per i quali sono entrambi - sia pure in processi diversi e con accuse diverse - sotto processo a Milano.
Inoltre, Fede non doveva lasciarsi sfuggire davanti alle telecamere nessuna parola sulle vicende giudiziarie del Cavaliere, ma eventuali servizi andavano lasciati ad altri giornalisti.
Insomma, una bella gabbia, saltata per ragoni che non sono chiare: forse la vicenda della valigetta con 2,5 milioni di euro in contanti che Fede avrebbe cercato di portare in una banca di Lugano (episodio sempre smentito dal direttore del TG4), soldi che probabilmente erano quelli ottenuti dal fallimento della LM Management, società di proprietà di Lele Mora; forse Fede ha tirato un po' troppo la corda nelle sue richieste. Non si sa e forse non si saprà mai.

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di Antonio Rispoli
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