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Lascia la moglie e due figli, 14 e 16 anni

Ennesima vittima della crisi: 45enne s'impicca nel viterbese

Stamattina un altro tentavito di suicidio a Milano

Ennesima vittima della crisi: 45enne s'impicca nel viterbese
30/05/2012, 21:05

CARBOGNANO - Ha atteso che la moglie e i figli uscissero di casa, è sceso nel garage, ha scritto una lunga lettera d'addio ai familiari e si è impiccato. Così Leo Martinozzi, 45 anni, residente a Carbognano, in provincia di Viterbo, ha posto fine alla sua esistenza, segnata, come ha lasciato scritto nelle quattro pagine di testamento, da difficoltà economiche crescenti e dal terrore di restare senza lavoro. Era il responsabile delle vendite di una nota azienda ceramica di Civita Castellana, alle prese, come quasi tutte le aziende del settore, con una crisi economica devastante. È accaduto lunedì mattina, ma la notizia è trapelata solo oggi. Difficoltà economiche che avevano costretto la moglie a lavorare saltuariamente come colf. Più recentemente era stata incaricata dal Comune di accompagnare i bambini delle elementari a casa con lo scuolabus. Lavori di breve durata e da poche centinaia di euro al mese. «La coppia - dicono in paese - si faceva in quattro per non far mancare nulla ai figli». Una ragazza di 16 anni e un ragazzo di 14. Quest'ultimo, appassionato di calcio, gioca negli allievi regionali dell'As Roma. Una promessa del vivaio giallorosso. La società ha espresso il suo cordoglio con un comunicato pubblicato sul sito ufficiale. «La As Roma - dice il testo - si stringe commossa al giocatore della squadra degli allievi regionali, per la tragica scomparsa del papà. In occasione delle partite valide per le finali della Coppa Lazio - prosegue - che si disputeranno domani a Trigoria, le formazioni degli allievi e dei giovanissimi regionali giocheranno con il lutto al braccio». La Roma ha anche deciso di farsi carico delle spese dei funerali. La sua morte ha profondamente scosso e commosso il paese. A descrivere lo stato d'animo della comunità e il sindaco Agostino Gasbarri, amico di famiglia dei Martinozzi. «Siamo tutti addolorati e prostrati per quanto accaduto. Ora dobbiamo fare ogni sforzo per stare vicini alla moglie e ai figli di Leo». Poi parla dei «momenti drammatici» che vivono molte altre famiglie: «Solo questa mattina - racconta - ho ricevuto tre richieste di aiuto economico da persone che non riescono più ad andare avanti. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso è più che raddoppiato il numero di coloro che si sono rivolti al comune per un sostegno». Sulla morte di Martinozzi sono in corso indagini da parte dei carabinieri. Ma è ormai certo che il caso verrà archiviato come l'ennesimo suicidio dovuto alla crisi economica. Come quello tentato questa mattina da un artigiano di Milano, che si è cosparso il corpo di benzina e ha minacciato di darsi fuoco davanti alla sede di una ditta di termoidraulica dai cui non riesce a farsi pagare i lavori eseguiti. Fortunatamente è stato bloccato dai carabinieri prima che riuscisse ad usare gli accendini che teneva tra le mani. 

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di Valerio Esca
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